Sunday, 25 August 2019 - 00:39
direttore responsabile Roberto De Nart

Slackline sulla Gusela. Dura posizione del direttore del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Dic 29th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

L’iniziativa di un gruppo di giovani che hanno praticato lo “slacklining” proprio sulla Gusela del Vescovà, tra le più belle vette delle Dolomiti, ha scatenato la reazione comprensibile del CNSAS (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico) ed anche del SUEM (servizio di urgenza ed emergenza medica), della ULSS1 come hanno riportato i giornali negli ultimi due giorni. “Io stesso, dice il Direttore del Parco Antonio Andrich, sono stato avvisato dell’accaduto da Fabio Bristot del CNSAS, che si è preoccupato gentilmente di mettermi al corrente e con il quale ci siamo scambiati alcune riflessioni”. Non dimentichiamoci, infatti, che siamo all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Assolutamente condivisibili le preoccupazioni sollevate sia nel merito delle mancate autorizzazioni sia sotto il profilo della sicurezza di chi si occupa di soccorso in montagna, soprattutto in relazione al volo dell’elicottero.
A questo si aggiunga che ci troviamo all’interno di un’area protetta ed in particolare in una zona di riserva generale orientata, all’interno della quale il Piano del Parco consente la fruizione turistica, attraverso la rete sentieristica, e le attività sportive tradizionali, quali l’escursionismo e l’alpinismo ovviamente nei modi e periodi che non arrechino disturbo o danno alle componenti tutelate. “Sicuramente tale performance non si configura tra le attività sportive tradizionali, specifica il Direttore, e l’organizzazione e attuazione di manifestazioni sportive o altre attività ludico-ricreative collettive necessita di adeguata autorizzazione. Pertanto ho già interessato il Coordinamento Territoriale Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, organo vigilante all’interno dell’area protetta, per avviare le opportune verifiche su quanto accaduto e valutare le eventuali azioni da intraprendere”.
C’è solo da augurarsi che tali fatti non si ripetano e che la spinta verso imprese estreme o sensazionali non offuschi il senso del rispetto delle persone, delle Istituzioni e delle regole.

Share

2 comments
Leave a comment »

  1. I ragazzi sono stati incauti, ma tutto questo eco mediatico è ridicolo. Il signor F. B è per caso candidato sindaco di Belluno? Mi auguro non sia una mossa per stare sui giornali e farsi campagna, perchè già il suo operato è stato discutibile in diverse occasioni. Detto questo, ho trovato ridicolo che il giorno dopo l’elisoccorso sia passato proprio là. Bastava un richiamo pubblico, non queste prese di posizione così rigide. Continuate così che sicuramente contribuirete al ripopolamento di una provincia che ormai è ai minimi storici come mood e prospettive giovanili. Capacità di mediare pari a zero. Bravi!

  2. Completamente d’accordo. Chi ricopre cariche pubbliche o aspira a queste, dovrebbe mediare invece ha subito cercato i facili consensi sui social. Chissà come mai in Trentino questi atleti collaborano e cooperano con istituzioni e soccorsi, chissà poi come mai là vengono fatti eventi con migliaia di persone che rimpolpano le casse di albergatori e commercianti.