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Belluno su due ruote. Intervista a Giuseppe Tamburlin titolare della Tecno Sport

Dic 25th, 2016 | By | Category: Prima Pagina, Sport, tempo libero

, presente sul mercato del Bellunese e del Triveneto delle due ruote da oltre 38 anni con il marchio , concessionaria Kawasaki, Suzuki, Ducati, Benelli, Malaguti, HM, con sede in Belluno in via Vittorio Veneto 258. Lo abbiamo incontrato per sentire il polso del mercato e quali sono le tendenze per il 2017.

Alla Eicma 2016 (10-13 novembre), il più importante evento mondiale dedicato alle due ruote, a Milano fiera di Rho, quest’anno c’era una varietà di nuovi modelli che non si vedeva da anni. E’ il segnale che la crisi è oramai alle spalle?

Erano più di 10 anni, effettivamente, che non si assisteva a una vivacità di nuove proposte e alla introduzione di nuovi modelli da parte delle maggiori case motociclistiche. Il fenomeno è dovuto in gran parte a un’aria di maggior ottimismo che si respira a livello di mercati mondiali delle 2 ruote. E in parte minore all’adeguamento conseguente l’introduzione dell’omologazione Euro 4, che ha “costretto” tutte le principali case motociclistiche al rinnovamento della gamma per rispettare le normative europee. Nel mercato italiano, dopo i fasti fino al 2005/2006, si è finalmente tornati a crescere, in maniera impercettibile nel 2015 e in modo più consistente nel 2016.  La concomitanza di questi fattori, ha portato una ventata di rinnovamento ed ottimismo su tutto il mercato.

Ducati Multistrada 1200 enduro

Restyling e nuove proposte, qual è la tendenza per il 2017?

La tendenza, sul mercato attuale, rimane quella orientata allo sviluppo dei cosiddetti “Enduro Stradali” o “Dual” come Bmw R1200 GS, Ducati Multistrada 1200, ecc. Si tratta di veicoli molto versatili, adatti all’uso di tutti i giorni e per i lunghi viaggi. Moto molto comode anche per il passeggero, che si possono configurare con accessori da viaggio, borse laterali, manopole riscaldate, dispositivi Gps e molto altro. Sono dotate, inoltre,  soprattutto nella gamma alta, di notevoli dispositivi di sicurezza come Abs, Traction Control, piattaforme inerziali, ecc.
E’ calato invece moltissimo il settore delle moto Supersportive, anche per ovvi motivi dovuti alla impossibilità di sfruttarle pienamente su strada.
Rimangono stabili sia il settore delle Custom (tipo Harley Davidson per intenderci), sia quello delle Naked che per tanti anni hanno trainato il mercato. Anche il settore degli “Scooteroni” ha risentito della crisi e, attualmente, si è assestato su valori discreti anche se ben lontani dagli anni del boom.

Come è cambiato nel tempo il motociclista? Quali sono le richieste più frequenti, prestazioni, estetica, qualità, prezzo.

In questi 38 anni di attività, anche il nostro, come quasi tutti i settori commerciali, ha registrato un cambiamento radicale, sia dei prodotti che della tipologia, oltre che delle esigenze della clientela. Anzitutto c’è da registrare un progressivo invecchiamento dell’utente medio della moto, che è passato da una età media di 30/35 anni a 45/50 anni con esigenze e prerogative d’uso molto diverse. Oggi si pone particolare attenzione alla versatilità e alla facilità d’uso del mezzo, oltre ad un corretto rapporto qualità/dotazioni/prestazioni/prezzo, senza tralasciare, da buoni italiani, il gusto del design, senza però ricercare le mega-prestazioni a tutti i costi, come succedeva per il passato.

Donne e motori. Qual è la quota rosa nelle due ruote?

Per quanto riguarda la presenza delle donne nel mondo delle 2 ruote, è una quota che si sta, gradatamente, ampliando, ed abbraccia un po’ tutte le fasce di età. Direi che per quanto riguarda la realtà bellunese, siamo ad una percentuale che, probabilmente, si avvicina al 10% del totale. Ma il dato che fa maggiormente riflettere è che, da un po’ di tempo hanno ripreso slancio le iscrizioni femminili per le patenti delle moto.

Ducati Scrambler

Tecnologia. Abs, controllo trazione, mappature varie, siamo arrivati alla saturazione o ci sono nuove applicazioni in vista?

L’introduzione di nuove tecnologie, finalizzate principalmente alla sicurezza e facilità d’uso dei motocicli, ha subito, negli ultimi 5 anni una accelerazione esponenziale, con indubbi vantaggi per l’allargamento della possibile utenza di tali mezzi, oltre alle condizioni di sicurezza attiva e passiva attualmente raggiunte. Ovvio e scontato che sempre più verranno sviluppate tali tecnologie e portate nella produzione di serie anche su fasce di prodotto di collocazione medio-bassa.  Una annotazione a parte riguarda l’elettrico. Una applicazione che in realtà non è mai decollata, vuoi per i costi molto alti, vuoi per altre problematiche legate all’autonomia (soprattutto su strade di montagna) delle batterie, ecc. In estrema sintesi, sembra che tale mondo subisca uno sviluppo con il freno a mano tirato. Probabilmente gli interessi economici primari del mercato non vanno in tale senso.

Negli ultimi 40 anni le potenze delle moto sono più che raddoppiate ed è diminuito il peso. Si possono tenere a bada 200 cavalli senza elettronica?

Verissimo che negli ultimi anni sono più che raddoppiate le potenze disponibili, a fronte di notevoli riduzioni di peso, ma è anche vero, che oltre ai succitati controlli di trazione, abs, ecc., le aziende costruttrici si sono concentrate anche su migliori distribuzione dei pesi, materiali di maggior pregio, dotazioni accessori, vedi impianti frenanti , sospensioni, gomme, di ottimo livello. Una moto da 200 cavalli con 180 Kg. di peso sarebbe inutilizzabile, per un comune mortale, se non dotata di tutti quei controlli elettronici che ne permettono l’uso quotidiano.
(rdn)

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