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Via agli ultimi acquisti. E un Buon Natale a tutti

Dic 24th, 2016 | By | Category: Prima Pagina

Corso Italia – Cortina d’Ampezzo

Per il week end di Natale si sta in famiglia coi propri cari: meglio fare una breve escursione alla vigilia e poi per il giorno di Natale mettersi il cuore in pace con le diete e con l’aria aperta e chiudersi in casa per il lungo pranzo che di solito si prolunga fino a metà pomeriggio. L’apertura dei regalini e poi una sana dormita.

Eppure gli amici della montagna mi dicono che varrebbe la pena fare un’ultima escursione prenatalizia. Non riescono a convincermi e faccio solo un breve giro con G* e L* attraverso le vie e le piazze, addobbate già dalla fine di novembre per lo shopping natalizio. Le tipiche bancarelle in legno offrono una svariata quantità di prodotti: da quelli realizzati da sapienti mani artigiane, alle decorazioni natalizie, ai giochi in legno per bambini, oltre a numerose squisitezze enogastronomiche.
Quando vi arrivo, la mattina della vigilia, c’è il sole e la giornata si presenta bellissima. Passeggiando, io e gli amici ricordiamo i tristissimi eventi di Berlino e un pensiero va alle vittime innocenti di questa ondata di violenza che sta investendo l’intera Europa. Nonostante molti abbiano paura e si vedano in giro sguardi un po’ spaventati, tra un regalo e l’altro ci si distrae, complice la musica natalizia che è diffusa in tutte le bancarelle. Si cammina forzatamente a passo lento perché verso il mezzogiorno la folla è numerosa e vien voglia di trovare un po’ di tranquillità in un bar o in uno di quei posticini di montagna con la stufa accesa e il vin brulé. La mia amica compra anche delle roventi caldarroste di cui è ghiotta.

Non riusciamo però ad evitare di parlare della strage: L* si commuove mentre nomino la povera Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne di Sulmona che è tra le 12 vittime. Si rischia di sentirsi in colpa e di soffrire per il senso di impotenza. Non basta sapere che chi ha causato la strage è morto (che sia proprio lui?), e poi questo non fa riportare in vita le povere vittime. G* – che è sempre aggiornato su tutto – dice che il killer di Berlino, Anis Amri è morto durante un conflitto a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni, nel Milanese. Aggiunge che tutto è successo nel corso di un normale controllo stradale, intorno alle 3 di notte: il 24enne tunisino Amri ha estratto una pistola e ha sparato agli agenti di una volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo.
La cronaca è interrotta dal cameriere che viene col conto: un salasso natalizio, ma paghiamo e ritorniamo al fresco della strada e del mercato. Ora c’è meno gente e si passeggia più piacevolmente.
Cerco di distrarmi con le bancarelle dei libri: ho ancora qualche acquisto da fare e una strenna culturale vedo che è sempre gradita ai miei amici. C’è l’imbarazzo della scelta. Sfoglio qualche volume sulla montagna, uno di cucina tipica locale e poi ecco uno sugli usi e costumi e la storia del folklore del Bellunese. E’ scritto bene e ci sono splendide foto. Finisco gli ultimi soldi per l’ennesimo regalo e poi per stasera gli amici hanno proposto di partecipare al rito della Natività presso il Duomo: L* ribatte che preferisce sentirla nel tepore della sua casa domani in differita. G* invece ci andrà.
Non importa se si andrà o meno alla cerimonia: il Santo Natale spero sia un momento privo di retorica per riflettere su noi stessi. Valga per l’uomo comune, l’uomo della strada, ma soprattutto per gli uomini delle istituzioni e del governo. Pensiamo alla sicurezza dei nostri concittadini, non solo quelli in Italia, ma ovunque.

Allora …Buon Natale!

Bruna Mozzi

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