Sunday, 25 August 2019 - 00:01
direttore responsabile Roberto De Nart

La moneta complementare Venetex in consiglio regionale. Scarabel (M5S): “Abbiamo l’occasione di prendere un treno in corsa”

Dic 22nd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Simone Scarabel

Si scrive “compensazione dei crediti”, si legge Venetex. La moneta complementare sbarca a Palazzo Ferro-Fini grazie al consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Simone Scarabel, che ha presentato un emendamento al collegato alla legge di stabilità regionale proprio sul tema della compensazione dei crediti. La maggioranza, ritenendo positivo il progetto, ha chiesto al consigliere il ritiro dell’emendamento per portare la discussione nella commissione competente.

“L’introduzione della possibilità di compensare reciprocamente i crediti può dare un notevole vantaggio in termini di ampliamento della competitività, ottimizzando la capacità produttiva, liberando liquidità e salvaguardando il potere di acquisto, in quanto si innescherebbe automaticamente un sistema di protezione della produzione regionale a tutti i livelli, indotto dalla possibilità di un riconoscimento immediato del credito – spiega Scarabel, che ha acconsentito al ritiro dell’emendamento – un’esperienza concreta nata su iniziativa privata già esiste nella nostra regione e in pochi mesi di attività ha più di cento aderenti, con un volume di transazioni in crescita”.

In sostanza il progetto del consigliere M5S prevede una cooperazione fra aziende con lo strumento dei circuiti dei crediti alternativi all’euro, che hanno già dimostrato di poter rilanciare i consumi interni.

“La Regione ha l’occasione di prendere al volo questo cavallo in corsa – avverte Scarabel – se aspetta farà la figura di essere arrivata troppo tardi”.

Il Venetex, la moneta complementare veneta, si basa sull’esperienza del circuito sardo. Il quale, nato nel 2010, vede oggi 4000 imprese e 2000 persone fisiche scambiarsi beni e servizi per un valore di 130 milioni di euro complessivi tra il 2010 e il 2015. Nel solo 2016 saranno stati movimentati 90 milioni di euro e tutto in Sardex, cioè senza muovere un euro.

Portato nella realtà veneta, il circuito Venetex porterebbe al coinvolgimento di 20 mila imprese nel giro di sei anni: in Veneto le partite Iva sono mezzo milione e il giro potrebbe essere molto più rilevante di quello sardo. In realtà il modello veneto, che si basa sull’esperienza sarda, partirebbe da un punto molto più avanzato e potrebbe contare su dinamiche già consolidate.

Il circuito Venetex parte con una base societaria e finanziaria molto robusta: il socio di riferimento riunisce 57 imprenditori veneti e ha l’obiettivo di finanziare nuove attività con ricadute importanti sull’economia locale. Il circuito, nato ad aprile con un capitale di 100 mila euro, comprenderà a fine anno circa 150 aziende e un volume di transazioni di circa 180 mila Vtx (Venetex). I promotori del progetto prevedono che, con il corso “naturale” delle cose, le aziende coinvolte a fine 2017 saranno oltre 500.

Il circuito rispecchia, nei bisogni, in tutto per tutto l’economia euro e dunque sono presenti tutte le filiere: edilizia/ristrutturazioni, agroalimentare/prodotti del territorio, artigianato/impiantistica, agricoltura, comunicazione e marketing, professioni, cooperative, associazioni e onlus. Da aprile il circuito verrà aperto a tutti i cittadini, la piattaforma digitale è già in grado di gestire decine di migliaia di conti correnti Venetex.

“Mi fa piacere che la maggioranza e la giunta abbiano dimostrato interesse per la proposta di promuovere i circuiti di compensazione complementare a livello regionale – conclude Scarabel – l’assessore Marcato si è impegnato ad approfondire in commissione l’argomento, ma è importante cogliere questa opportunità il prima possibile, ci sono già undici Regioni che stanno portando avanti le monete complementari, tra cui la Lombardia. Sono convinto che con l’impegno e l’ingegno tipico di noi veneti sapremo colmare in breve questo ritardo, servono ricette nuove per superare la crisi e la politica ha il dovere di coglierle e promuoverle”.

Share

Comments are closed.