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Arriva in Senato l’omicidio di Emanuele Martini. Interrogazione della senatrice Bellot per sollecitare l’intervento del governo

Dic 21st, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Raffaela Bellot, senatrice (Fare!)

“Signor Presidente… do voce alla richiesta di persone che si trovano in una condizione di disperazione, che si sentono abbandonate e che non riescono a vedere la volontà di garantire giustizia a un nostro connazionale che, in circostanze ancora molto oscure, è stato assassinato in terra colombiana.

Chiedo quindi che, attraverso di lei, signor Presidente, si porti la vicenda a conoscenza anche del Ministro degli affari esteri e si supporti l’interrogazione che ho presentato con carattere di urgenza.”

Questo il cuore dell’interrogazione con cui la senatrice Raffaela ​B​ellot (FARE!) ha portato all’attenzione dell’Aula e del Governo il caso dell’uccisione, lo scorso giugno a Cali, Colombia, di Emanuele Martini, nato e cresciuto a Mel e trasferitosi poi nel Sud America.
Già da questa estate la Senatrice tosiana su richiesta della sorella Martina, residente nel comune di Mel, monitorava da vicino i passaggi e i contatti tra la Farnesina, l’ambasciata italiana in Colombia e le autorità di indagine locali. Sono state numerose nel corso dei primi mesi le comunicazioni intercorse i familiari di Martini e le diverse autorità diplomatiche. A novembre tuttavia una mail del responsabile dei servizi consolari informa che la procura incaricata delle indagini ha disposto l’archiviazione del caso per insufficienza di elementi probatori che potessero supportare ulteriori ricerche circa le motivazioni che hanno condotto all’assassinio.

Fatto nuovo di questi giorni è una mail dell’ambasciatrice italiana in Colombia in cui si espone formale protesta al Ministero degli esteri colombiano per la non chiarezza delle informazioni, per la mancanza di informazioni anche sull’autopsia e sulle perizie effettuate sia sul veicolo che sul luogo dell’incidente; inoltre, è stato richiesto anche un incontro con il Ministro della giustizia colombiano. A seguito dell’aggiornamento Farnesina comunica che non è possibile portare avanti le ricerche, che non vi sono risorse ad hoc per poter fare ulteriori approfondimenti eventualmente con persone preposte al caso.

Proprio alla luce di questo fatto la Bellot ha voluto sollecitare il Governo affinché, attraverso il Ministero competente, faccia sentire il peso dell’Italia in questo delicato momento, così da fugare l’impressione che il caso sia abbandonato al suo destino, come se gli italiani che muoiono di morte violenta all’estero avessero minore tutele dei cittadini qui residenti. Data l’urgenza della comunicazione la Bellot si augura una nota del Ministro competente già nei prossimi giorni.

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