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Elezioni Provinciali 2017, la nuova lista “Per le autostrade del futuro”. Intervista alla capolista Renata Dal Farra

Dic 19th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sembrava che la Provincia, depotenziata, sull’orlo dell’eliminazione, e a democrazia indiretta con il voto dei consiglieri comunali anziché dei cittadini, non dovesse più interessare nessuno. E invece, alla prossima tornata elettorale, oltre al listone unico centrodestra-centrosinistra-civiche, che ha eletto gli attuali 10 consiglieri oltre al presidente, vediamo schierate altre due liste. Quella del Movimento Bard (Belluno autonoma regione Dolomiti) “Sindaci e consiglieri per l’autonomia” che ha espresso già un suo rappresentante nel consiglio uscente, e una nuova formazione denominata “Per le autostrade del futuro” con un suo programma già definito e presentato ieri, domenica 18 dicembre, alla stampa.

Renata Dal Farra

Ma cosa ha spinto questo gruppo di amministratori a scendere in campo? Lo abbiamo chiesto alla capolista Renata Dal Farra, attualmente consigliere comunale di opposizione (lista civica) nel Comune di Limana.
“La decadenza del Bellunese richiede un impegno verso l’innovazione del modo di fare politica e dei suoi contenuti. Da molti anni il nostro territorio non ha più una rappresentanza politica capace di produrre scenari di sviluppo di tipo autonomo, in grado di elevare la dignità delle popolazioni di questa Provincia. Da due anni abbiamo un’amministrazione provinciale che si è limitata a gestire l’ordinaria amministrazione, guardandosi bene di toccare i temi importanti. Così rimaniamo succubi delle Provincie autonome di Trento e Bolzano che, con la complicità di alcune forze politiche locali, tendono a ridurre la Provincia di Belluno a una colonia”.
Quali sono le criticità della provincia che avete individuato nel vostro programma?
“Manca il collegamento stradale diretto con il nord Europa, gli spostamenti locali sono poco agevoli e costosi per i cittadini, per le impresee per i turisti. Le reti elettriche disordinate, vecchie e ad alta criticità. Il ciclo unico delle acque (acquedotto e fognature) obsoleto. Il ciclo unico dei rifiuti urbani e industriali di basso valore tecnologico e dipendente dai territori esterni. Telematica inefficiente. E un degrado urbanistico con bassa qualità edilizia”.
I vostri obiettivi?
“Proponiamo in primo luogo la realizzazione di infrastrutture di comunicazione fisica, in particolare con l’Austria, ad alta innovazione tecnologica e di grande qualità paesaggistica, capaci di innescare uno sviluppo durevole. La capacità di far partecipare la popolazione alle decisioni di interesse pubblico. L’aumento del senso di appartenenza al territorio Bellunese per trovare le risorse culturali al nostro interno. Il superamento del continuo lamento sulla propria debolezza e marginalità. Costruire occasioni per fare sinergia tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati”.
Oltre a lei, quali sono i candidati della lista “Per le autostrade del futuro” e quali territori rappresentano?
“Massimo Bortoluzzi per l’Alpago, Giuseppe Trevisiol per Ponte nelle Alpi, Paolo Selva Moretti per Agordo, Renato Perri per Vodo di Cadore.
C’è qualche legame tra la sua lista e l’Associazione Vivaio Dolomiti?
“Siamo innanzitutto rappresentanti dei territori. Dopodiché, con Vivaio Dolomiti condividiamo alcuni punti importanti che fanno parte del nostro programma, come ad esempio le questioni legate all’elettrodotto, l’autostrada, i rifiuti”.

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