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Domenica 18 dicembre al Comunale di Belluno l’Orchestra del Teatro Olimpico diretta da Alexander Lonquich presenta capolavori sinfonici di Bach, Mozart e Schumann

Dic 15th, 2016 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Ad una settimana dal Natale 2016, domenica 18 dicembre al Teatro Comunale di Belluno Fondazione Cariverona offre alla cittadinanza una serata di grande musica che promette intense emozioni, con l’Orchestra del Teatro Olimpico diretta dal maestro Alexander Lonquich.

Il ricco programma del concerto – l’inizio è alle ore 20,30 – prende il via con due piccole-grandi sinfonie di Carl Philipp Emanuel Bach, il terzogenito figlio maschio di Johann Sebastian. Composto ad Amburgo fra il 1775 ed il 1776, il gruppo delle quattro Sinfonie orchestrali a 12 voci obbligate – la OTO propone le ultime due, in fa maggiore e in sol maggiore – incontrò subito i favori del pubblico per l’esuberanza della partitura, peraltro non priva di caratteri fortemente innovativi per i gusti dell’epoca. Fra i più convinti ammiratori di Bach junior c’era anche il grande Mozart (“egli è il padre, noi siamo i figli”, scrisse il salisburghese a proposito di Carl Philipp Emanuel). Non è un caso, allora, che il maestro Lonquich abbia scelto di proseguire la prima parte del programma proprio con Mozart, del quale viene proposto uno dei massimi capolavori: la scintillante Sinfonia n. 35 in re maggiore, universalmente conosciuta come la “Haffner”. Composta quasi di getto rimaneggiando ampiamente una Serenata scritta qualche mese prima per Sigmund Haffner (un ricco uomo d’affari salisburghese), questa Sinfonia in re maggiore venne eseguita per la prima volta al Burgtheater di Vienna nel marzo del 1783 riscuotendo un clamoroso successo di pubblico che dura fino ai nostri giorni.
Nella seconda parte del concerto l’Orchestra del Teatro Olimpico e Alexander Lonquich si misurano in due celeberrimi brani di Robert Schumann. L’ouverture Hermann und Dorothea, che deve parte della sua notorietà al tema della Marsigliese riconoscibile fin dalle prime battute, è ispirata all’omonimo poema idillico di Goethe. Schumann la compose nel 1851 sul modello delle ouverture beethoveniane, ovvero come pezzo a sé stante e non tanto come brano che funge da semplice prologo ad un’opera più articolata.
In chiusura Lonquich dirige la OTO dalla panca del suo “gran coda” Steinway nell’esecuzione del Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 che Schumann portò a termine nel 1845 dopo una lunga gestazione. Capolavoro assoluto della musica di tutti i tempi, questa composizione viene considerata il più romantico pezzo per pianoforte e orchestra che sia mai stato scritto.

Fondata nel 1990, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza(OTO) ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, collaborando con molti artisti di fama internazionale. Dalla stagione 2014/15 l’orchestra ha iniziato un percorso di rinnovamento che l’ha trasformata in una sorta di bottega d’arte all’interno della quale 45 musicisti – selezionati fra i migliori “under 30” diplomati nei Conservatori di tutta Italia – hanno la possibilità di perfezionarsi sotto la guida di qualificati formatori. Lo scopo del progetto, unico nel Veneto, è duplice: offrire ai giovani musicisti un percorso di alto perfezionamento e nel contempo realizzare concerti di qualità, arricchiti dalla presenza di rinomati solisti e direttori.
Alexander Lonquich è un musicista i cui interessi spaziano dall’attività concertistica (come solista, in vari gruppi da camera e nel grande repertorio sinfonico), a prestigiose docenze e a progetti multidisciplinari che abbracciano anche altre discipline artistiche. Nel duplice ruolo di solista e direttore, che gli è particolarmente congeniale, Lonquich si è esibito con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Mahler Chamber, la Filarmonica della Scala, l’Orchestre des Champs Elisée e con l’Orchestra da Camera di Mantova, con la quale ha sviluppato un percorso di approfondimento critico dei Concerti di Mozart.

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Le porte del Teatro Comunale aprono alle 19,45. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Fondazione Teatri delle Dolomiti (dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 12) al numero 0437 956202 oppure via e-mail all’indirizzo fondazioneteatridolomiti@yahoo.it.

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