Wednesday, 13 December 2017 - 11:25

Distance: una mostra fotografica digitale a Venezia e Addis Abeba sostenuta da Caffè Bristot

Dic 12th, 2016 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Addis Abeba, gli spazzini nella notte – di

, storica azienda bellunese fondata nel 1919 da Domenico Bristot, 80 dipendenti, 60 agenti nel mondo, 5 milioni di chili di caffè tostati ogni anno e un fatturato di 3 milioni l’anno, oggi marchio leader di Procaffè spa e dal 2001 divenuta parte della austriaca WEDL & Hofmann GmbH, importante gruppo internazionale del settore alimentare con 600 milioni di fatturato l’anno, sostiene un nuovo progetto di   Tales-on, piattaforma artistica permanente ideata e curata da Marco Milan per stabilire relazioni con artisti contemporanei attivi nei Paesi produttori di caffè.

è il tema di quest’anno. Ne fanno parte cinque giovani fotografe che attraverso l’obbiettivo raccontano la propria terra, l’Etiopia, declinando un tema che vuole stimolare loro e lo spettatore a superare calcoli, convenzioni e stereotipi: la distanza.

Distance è realizzato in collaborazione con Addis Foto Fest, il primo festival internazionale di fotografia in Etiopia la cui quarta edizione si terrà ad Addis Abeba dal 15 al 20 dicembre 2016, e grazie al contributo della sua fondatrice e direttrice, la fotografia etiope di fama internazionale Aida Muluneh.

Muluneh e Milan hanno invitato a partecipare al progetto cinque giovani fotografe etiopi che ad Addis Abeba hanno lavorato all’ideazione e realizzazione di progetti fotografici originali, ciascuno dei quali declina in maniera unica e personale il tema della distanza attraverso 30 scatti. Si tratta di (1993), Hilina Mekonen (1988), (1990) (1988) e (1993).

Le immagini, insieme alle videointerviste alle artiste, saranno poi protagoniste di due mostre gemelle. Ad Addis Abeba, come evento collaterale dell’Addis Foto Fest dal 15 al 20 dicembre 2016. E a Venezia, alla Scoletta Battioro, campo San Stae dal 16 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017. L’inaugurazione si terrà giovedì 15 dicembre 2016 alle 17.30.

La mostra, interamente digitale, vuole sottolineare due aspetti sempre più significativi della fotografia contemporanea, l’istantaneità della trasmissione dei contenuti e la fruibilità attraverso il supporto video. Ciascuna delle giovani fotografe ha elaborato un progetto di 30 immagini in sequenza, corredate da un testo, tale da rappresentare una storia. Le immagini saranno visibili attraverso 5 monitor da 55 “, uno per ogni artista.

Il progetto proseguirà poi con la realizzazione di un libro d’artista in 500 copie che verrà donato alle principali istituzioni culturali e agli opinion leader di tutto il mondo, e in un’azione di supporto concreto allo sviluppo dell’attività di ricerca e produzione artistica ad Addis Abeba. Oltre al sostegno all’Addis Foto Fest, Tales-On appoggerà il progetto di una scuola-laboratorio che Aida Muluneh e la sua Desta (Developing and educating society through art) for Africa vogliono realizzare nella capitale etiope e che costituirà la base per una “casa della fotografia e del design”.

“Alle giovani fotografe cerco di insegnare il valore del ruolo che possono avere, perché loro sono le testimoni di questi anni e saranno i loro lavori a creare gli archivi di questi cambiamenti” ha detto Muluneh, che dopo aver vissuto gran parte della sua vita in Canada è tornata ad Addis Abeba per promuovere progetti di sostegno ai giovani artisti etiopi.

“Non tutte le distanze sono misurabili o necessariamente quantificabili  – ha detto Marco Milan – ecco allora che il prendere distanza può diventare atto culturale, un modo per sottolineare un bagaglio personale e sociale nato da un territorio e da esperienze specifiche”.

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