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Storie legate a 112 ferri provenienti da tutti i continenti. Alla Cooperativa sociale Arcobaleno di Feltre da domenica 18

Dic 11th, 2016 | By | Category: Appuntamenti

Dal 18 dicembre 2016 ore 15:00 con l’inaugurazione, a tutto febbraio 2017. (Ore 9:00-19:00).
Museo dei Sogni, della Memoria, della Coscienza e dei Presepi, con simboli provenienti da tutti i 199 Paesi del mondo.
Coop. Sociale Arcobaleno ’86 onlus, Feltre (BL).

Con il tema educativo della Comunità per il 2017, COVARE L’INATTESO, in mostra ferri legati a storie capaci di ri-produrre memoria di vita individuale, familiare, politica, spirituale, associativa, volontaristica, profezia, denuncia, arte, sogno, accadimenti, tragedie, emigrazioni, limiti, povertà, lavoro nelle miniere, esperienze di dialogo, pace, povertà, guerre e resurrezioni vissute in varie parti del mondo.

Un grande anello di 2 metri di diametro, l’ALFA e l’OMEGA di tante storie di vita, realizzato con i contributi degli scultori Gilberto Perlotto e Giancarlo Frison, il pittore Vico Calabrò, i tecnici Andrea Memin e Celso Vidus, accoglierà i visitatori per il transito alla mostra.

Tra i 112 ferri che comporranno, anche idealmente, l’anello dell’ALFA e OMEGA, si potrà sostare su:
Maniglia della porta di un immobile appartenuto alla mala del Brenta di Felice Maniero, ora casa della vittoria e della legalità sul crimine e la malavita, donata dal Sindaco di Campolongo Maggiore (VE), Andrea Zampieri.
Forchetta piegata, trovata a Longarone nei giorni successivi del disastro del Vajont del 1963 e trasmessa Roberto Padrin, Sindaco di Longarone, su interessamento di Ernesta Rossa.
Culla della Ruota degli Esposti dell’infanzia abbandonata a Padova.
Catene servite per legare i piedi di malati di mente ad alberi lontano da casa, in Costa d’Avorio e liberati da Gregoire Ahongbonon.
Macchinette da caffè e macina caffè, realizzate su una bomba e porta munizioni, da soldati italiani della Prima Guerra mondiale, a ricordo del fante Vittorio da Rold.
Orologio donato da suor Rosa Lombardi da 50 anni in Brasile per curare i malati di lebbra, su interessamento di Agostino Coppe di Segusino (TV).
Pezzo di ferro di un cassone usato da italiani che emigrarono per lavoro in Libia e nel successivo esodo presso i campi profughi allestiti in Campania, Puglia e Lombardia, donato da Dario Dal Magro di Trichiana (BL).
Chiodo raccolto durante i lavori di restauro nel grande ed antico monastero di Kiril di Belosersk, nella città di Kirilov in Russia, da parte di Guerrina Andolfatto, presidente del CIF di Mira.
Ferro servito a sostegno del capannone nella tragedia dell’inondazione di Refrontolo (TV), provvidenziale per salvare decine di vite umane, a memoria di 4 persone trascinate dalla furia dell’acqua e decedute, donato dal presidente Pro Loco di Refrontolo, su interessamento di Don Brunone De Toffol e Michele Andreola.
Bambino realizzato da uno scultore di Udine con l’utilizzo di materiale bellico della Prima Guerra mondiale.
Macchina da cucire donata a ricordo dell’eccidio di Aune di Sovramonte (BL), da parte di Fiore De Bortoli.
Croce di fine 800 rinvenuta nel vecchio cimitero sconsacrato e abbandonato di Zorzoi (BL), assieme ad altre 3 in attesa di essere gettate nella raccolta del ferro, consegnata per conto dell’Amministrazione Comunale di Sovramonte (BL), da Anna Antoniol, assessore alla cultura.
Vecchia tabella in ferro trovata in Friuli con la scritta ATTENTI AL CANE, fatta avere con il libro di Cesbron CANI PERDUTI SENZA COLLARE, che affronta il tema dei ragazzi abbandonati, soli e dimenticati.
Acquasantiera realizzata dai ragazzi e giovani della Comunità di “Villa San Francesco” su una bomba slabbrata e materiali recuperati nelle discariche, con il tema educativo LE GRANDI RISORSE DELL’INUTILE.
Bicicletta usata a porta ordini della Prima Guerra mondiale.
Pezzo di turibolo servito ad incensare durante le celebrazioni liturgiche presso la chiesa di Puos d’Alpago (BL), a ricordo dei 150 anni della fondazione della parrocchia, su interessamento di Francesca Gaio, Paola Barattin, don Luciano Saviane.
Campanella del Concilio Ecumenico Vaticano II usata durante le assisi conciliari in Basilica di San Pietro e donata alla Comunità di “Villa San Francesco” da Papa Giovanni XXIII, su indicazione del segretario mons. Loris Francesco Capovilla.
Palo di ferro usato sul Monte Grappa a sostegno del filo spinato divisorio delle truppe in combattimento, prelevato in una raccolta ferro abbandonato, da Renzo De Cet.
Vera di ferro sostitutiva per la raccolta Oro alla Patria, durante il periodo fascista in Italia.

Carrozzella in ferro, m 4 per 6, forse la più grande al mondo, realizzata da volontari della Comunità, a sostegno ideale delle grandi difficoltà dei malati di SLA.
Sezione esatta in ferro con riproduzione fedele della bomba atomica sganciata il 6 agosto del 1945 su Hiroscima in Giappone, e costruita da Livio Maraga di Sedico (BL).
Bugia di m. 6 x 8 che ogni visitatore potrà accendere idealmente, per fare luce alla vita, alla storia, alle genti dei popoli del mondo.

La Comunità è grata ai sigg. sindaci dei Comuni di Pedavena, Feltre, Agordo, Campolongo Maggiore, Longarone, Sovramonte, Thiene, Seren del Grappa, Quero, Santo Stefano di Cadore, Trichiana, per la loro adesione all’iniziativa.

Al vescovo della diocesi di Belluno-Feltre mons. Renato Marangoni il grazie per aver accolto l’invito a benedire i presenti e la mostra il 18 dicembre 2016.

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