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Dolomiti superstar ad Auronzo. Cecchella e Carraro incantano la platea al Kursaal con il nuovo documentario sul Col Quaternà

Dic 10th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Grande successo ad Auronzo di Cadore giovedì 8 dicembre 2016 per il debutto del nuovo documentario “Col Quaternà, il vulcano delle Dolomiti”. Oltre trecento persone in platea, giunte da tutta la provincia e accomunate dalla passione per la montagna, si sono lasciate coinvolgere dalle immagini del regista Giovanni Carraro e dagli inediti approfondimenti culturali. Oltre all’escursionismo, si è parlato di Grande Guerra ma anche del poco noto Vallo Alpino del Littorio voluto da Mussolini, della salita al Col Quaternà compiuta da Papa Giovanni Paolo II nel 1987, delle peculiarità geologiche di questa strana montagna e dell’attività della Fondazione Dolomiti UNESCO. Un mix coinvolgente che ha contribuito a confezionare una delle serate più strepitose che il teatro Kursaal possa ricordare dai tempi di Margherita Hack, Gian Antonio Stella e Moni Ovadia. Un tutto esaurito dedicato interamente all’amore per la montagna, grazie alla prima assoluta del documentario che aveva già suscitato, nella sua fase di realizzazione, l’interesse degli appassionati di escursionismo del Comelico e del Cadore. Andrea Cecchella, noto personaggio televisivo di Telebelluno, ha sapientemente condotto la serata a fianco del suo ormai inseparabile compagno di escursioni Giovanni Carraro, scrittore e regista, che recentemente sta producendo, una dopo l’altra, pellicole il cui tema principale è la montagna e la sua cultura. Molti gli ospiti illustri che si sono avvicendati sul palcoscenico intervistati da Cecchella, arricchendo con curiosità e aneddoti l’evento. Dopo il saluto del sindaco, Daniela Larese Filon, è intervenuta Tatiana Pais Becher, organizzatrice della serata insieme al Consorzio Tre Cime Dolomiti, che ha voluto ricordare al pubblico la giornata del 25 agosto 2009, quando la Val D’Ansiei fu per un giorno capitale delle Dolomiti grazie al conferimento del sigillo di Patrimonio dell’Umanità. L’ex assessore alla cultura ha voluto porre l’accento sul messaggio lanciato quel giorno dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel suo discorso aveva citato “l’inscindibilità del patrimonio nazionale di storia e bellezza da nord a sud”, facendo delle Dolomiti non più una terra di confine ma un luogo dal quale lanciare ponti verso altri popoli e paesi. A seguire, due “pezzi da novanta” della storia della Grande Guerra, che proprio sul Col Quaternà è stata vissuta con notevole impegno di uomini e strutture. Achille Carbogno, già sindaco di Comelico Superiore e past president del CAI Val Comelico, si è soffermato sulle vicende successive a quel periodo bellico, allorché Mussolini volle costruire una linea di demarcazione per scongiurare l’eventuale avanzata di Hitler, il Vallo Alpino del Littorio, ancor’oggi ben visibile nei pressi del Quaternà. A fianco di lui un altro esperto di storia, Giovanni De Donà, che ha voluto sottolineare un aspetto curioso di rara fratellanza accaduto proprio cent’anni fa durante la festa dell’Immacolata tra truppe Austriache e Italiane. Momento toccante quello raccontato dal Mons. Attilio Zanderigo, attuale arciprete della cattedrale di Belluno, in merito all’incontro con il Santo Padre Giovanni Paolo II, avvenuto il 13 luglio 1987 ai piedi del colle. Dopo la proiezione del cortometraggio, che ha donato alla platea immagini mozzafiato riprese anche dal drone, il dibattito è ripreso con l’intervento straordinario di Marcella Morandini, direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO, carica che le è stata riconfermata anche per il prossimo triennio. A suo fianco, il presidente di Dolomiti Project, Gianluca Piccin, ha parlato della singolarità geologica del Quaternà, un vulcano spento di 290 milioni di anni. Non poteva mancare la rappresentanza del sodalizio che si occupa maggiormente di montagna, il CAI, che ad Auronzo è accorso al completo con i presidenti delle sezioni di Auronzo, Lorenzago e Val Comelico. «Ci avete fatto un regalo bellissimo con questo documentario» ha dichiarato il presidente Gianluigi Topran della sezione Val Comelico visibilmente emozionato «questo lavoro è uno stimolo per promuovere ulteriormente una delle più belle aree montane dolomitiche. Noi stiamo pensando ad un percorso a tema, un geopark da realizzare nella zona del Comelico». Dopo uno scambio di vivaci battute tra Carraro e Cecchella, che hanno saputo dimostrare come una serata di alto livello culturale possa anche trasformarsi in un momento di allegria, l’evento si è concluso con la proiezione del secondo documentario di Carraro in programma, “Il Sentiero Olivato al Miaron”, che ha avuto il recente debutto a Lorenzago e ad Oltre le Vette a Belluno. Si è trattato quindi di molto di più di una semplice anteprima di un video, ma di una vera propria festa che ha contribuito a produrre una base concreta di collaborazione tra tutti coloro che sanno apprezzare e vogliono promuovere la montagna.

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