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Obama ultimo atto: Nobel per la pace e guerra fredda

Dic 8th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Barack Obama, premio Nobel per la pace, si appresta a chiudere il suo mandato di presidente degli Stati Uniti d’America.
Ebbene, “per il suo straordinario impegno per rafforzare la diplomazia internazionale e la collaborazione tra i popoli”, così recita la motivazione della Commissione di Oslo che gli assegnò il Nobel nel 2009, il 44mo presidente degli Usa ha quadruplicato il budget di spesa militare in Europa, portandolo a 3,4 miliardi di dollari. Ed ha fatto in modo che l’esercitazione Nato “Iron Sword 2016” si svolgesse in Lituania, alle porte della Russia.
Dal 20 novembre al 2 dicembre scorso, infatti, al comando del generale americano Curtis Scaparrotti, si sono svolte le manovre militari tra le località di Pabrade e Ruklacon la partecipazione di 4.000 soldati provenienti dalle tre Repubbliche Baltiche, Stati Uniti, Canada, Germania, Polonia, Lussemburgo, Romania e Slovenia. E con osservatori i Paesi partner della Nato quali Svezia e Ucraina e i rappresentanti militari di Bielorussia e Kazakistan su delega OSCE.
In risposta, il presidente russo Vladimir Putin, ha concentrato nei territori più a ovest, vicino ai paesi baltici e alla Polonia tre divisioni del suo esercito. Insomma, siamo a una nuova guerra fredda Est-Ovest.
Ma c’è di più.

Lo scorso 28 novembre – rivela il Cesi Centro studi internazionale –  la US Defense Security Co-operation Agency (DSCA), agenzia governativa americana incaricata di effettuare le vendite militari attraverso il sistema delle Foreign Military Sales, ha annunciato l’acquisto da parte del governo polacco di 70 Lockheed Martin AGM-158B Joint Air-to-Surface Standoff Missile-Extended Range (JASSM-ER).
Lo JASSM-ER è un missile aria-superficie con un raggio d’azione di 930 km e una testata esplosiva ad alta penetrazione da 423 kg. Un’arma con caratteristiche stealth progettata specificatamente per colpire obiettivi di grande valore strategico altamente protetti e fortificati.
Il valore della commessa è pari a 200 milioni di dollari e oltre ai missili sono compresi l’integrazione degli stessi sui velivoli F-16 C/D in dotazione all’Aeronautica polacca, parti di ricambio e addestramento di tecnici e piloti.
L’entrata in servizio dello JASSM-ER accrescerà notevolmente le capacità d’attacco e di deterrenza della forza aerea polacca e, nel complesso, della NATO. Con questi missili, infatti, la Polonia potrebbe colpire qualsiasi target schierato nell’oblast di Kaliningrad ed eventuali asset militari russi in Bielorussia.

(rdn)

 

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