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direttore responsabile Roberto De Nart

Impianti di risalita e parco Nevelandia di Sappada: la Cooperativa Cadore Scs ritira la propria disponibilità alla gestione: «Non esiste lo spirito cooperativo necessario per gestire questa delicata situazione»

Dic 4th, 2016 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina, Sport, tempo libero

cadore-scs-valboite-centro-cadore-comelicoLa Cooperativa Cadore Scs ha promosso nelle ultime settimane quattro incontri con il personale stagionale e fisso degli impianti di risalita e del parco Nevalandia di Sappada. Nel corso di questi incontri, che hanno visto presenti anche alcuni operatori del settore, è emersa l’indisponibilità da parte degli interlocutori di partecipare al tentativo di riduzione delle perdite di gestione preventivate attraverso una sorta di patto di solidarietà salariale.
La Cadore Scs, che recentemente aveva manifestato la propria disponibilità a gestire gli impianti, ribadisce di non avere, come è nel suo spirito costitutivo e operativo, alcun fine utilitaristico, ma di voler compartecipare a un progetto locale per la salvaguardia delle attività turistiche invernale della comunità di Sappada.
Dopo i primi incontri, valutando il fatto che senza un accordo condiviso non ci sono le condizioni minime per continuare a offrire la propria disponibilità a lavorare a questo progetto e ritenendo che non vi siano i tempi tecnici per ulteriori rinvii, la Cooperativa ha convocato qualche giorno fa, giovedì 1° dicembre, un’ultima riunione con le organizzazioni sindacali, i lavoratori, la società proprietaria degli impianti (la Gts) e il sindaco di Sappada, Manuel Piller Hoffer.
La proposta fatta dalla Cadore Scs si fondava su alcuni pilastri fondamentali: in primis, una riduzione di tutti i costi di gestione (costo del lavoro e fornitori); in secondo luogo, un sostegno da parte dell’ente locale; terzo, un contributo tramite la Gts Srl, proveniente dal fondo raccolto da parte del comitato promotore per la salvaguardia degli impianti di Sappada.
Non essendoci stata sul primo punto, come invece è avvenuto per gli altri due, una condivisione unanime di tutti i soggetti coinvolti, la Cooperativa ha ritirato la propria disponibilità alla gestione degli impianti e del parco Nevelandia, constatando che non esiste lo spirito cooperativo necessario per gestire questa delicata situazione.

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