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Tirocinio: inserimento stabile in due casi su tre. Donazzan: “Misura efficace frutto delle politiche regionali”

Dic 2nd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

 

Elena Donazzan

Elena Donazzan

In due casi su tre il tirocinio non rappresenta un’isolata esperienza di lavoro ma uno strumento per un inserimento stabile nel mercato del lavoro. I tirocini avviati e conclusi in Veneto tra il 2013 e il 2015 sono circa 70 mila e al 69% di essi ha fatto seguito un rapporto di lavoro più stabile o un altro tirocinio, spesso presso la stessa azienda in cui si è svolto lo stage. Poco meno di 22 mila, invece, i lavoratori per i quali il tirocinio ha rappresentato l’ultima o l’unica opportunità di impiego.

Lo rileva l’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro, che ha pubblicato la seconda parte di un report di approfondimento dedicato a quella che negli ultimi anni si è rivelata una misura di politica attiva sempre più diffusa per l’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati e inoccupati e per far entrare in contatto con il mondo del lavoro studenti e giovani in uscita dai percorsi di istruzione e formazione.

Complessivamente i tirocini attivati in regione a partire da inizio 2013 sono oltre 90 mila: prevalgono quelli di inserimento o reinserimento lavorativo rivolti a persone in cerca di lavoro (66%), seguiti dai tirocini formativi e di orientamento (14%) e dai tirocini estivi per studenti (8%). Sempre di più i tirocini strettamente connessi a specifiche misure di politica per il lavoro messe in campo dalla Regione del Veneto: oltre 7.000 nel solo 2015, di cui il 90% attivati nell’ambito di Garanzia Giovani Veneto. I tirocinanti, complessivamente più di 80 mila nell’arco dei tre anni, sono prevalentemente giovani italiani under 25 diplomati o laureati e nella metà dei casi si tratta di persone disoccupate o alla ricerca del primo impiego.

“Il tirocinio – commenta l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – si rivela sempre più strumento importante per l’inserimento nel mondo del lavoro veneto, non solo per i giovani alla ricerca del primo impiego, e il fatto di averli inseriti tra le misure di Garanzia Giovani lo dimostra, ma anche per quella platea di disoccupati over 30 cui bisognerà porre sempre maggior attenzione e sui quali la Regione è intervenuta e sta intervenendo con specifiche misure di politica attiva. Il crescente ricorso da parte delle aziende, anche di grandi dimensioni, a questo strumento ci conforta – osserva Donazzan – a patto che si riveli altresì il mezzo per un inserimento stabile nel mercato del lavoro e non solo una isolata, per quanto utile, esperienza lavorativa”.

Riguardo agli esiti occupazionali dei tirocini, gli esperti di Veneto Lavoro si sono concentrati su quelli conclusi entro il terzo trimestre del 2015, in modo da poterli valutare ad almeno un anno dalla loro conclusione. Si tratta complessivamente di 69.834 tirocini, di cui 3.213 promossi nell’ambito di Garanzia Giovani Veneto. Il 69% ha continuato a lavorare o trovato un lavoro entro un anno, la metà dei quali all’interno della stessa impresa. La percentuale è superiore (74%) per i tirocini di Garanzia Giovani Veneto, anche se in questo caso ci vuole più tempo per trovare lavoro e meno frequentemente accade all’interno della stessa azienda nella quale si è svolto lo stage. Ricollocarsi risulta più facile per giovani italiani con livelli di istruzione elevati.

Nella maggior parte dei casi al tirocinio ha fatto seguito un contratto a tempo determinato (28%) o, soprattutto nel caso di impiego nella stessa azienda, di apprendistato (26%). Più marginale la quota di contratti a tempo indeterminato (9%). Nel caso di tirocini attivati nell’ambito di Garanzia Giovani Veneto, più frequenti anche nuove esperienze di tirocinio (24% dei casi) e contratti di somministrazione lavoro (15%).

“È quindi utile – riprende l’assessore regionale – incentivare i giovani e non solo a intraprendere percorsi di tirocinio per inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro con buone possibilità di far seguire a tale esperienza un contratto più stabile.
L’efficacia dei tirocini, frutto delle politiche regionali – sottolinea poi Donazzan- si desume non solo da questi dati, ma anche dal numero crescente di aziende che vi fanno ricorso: 19 mila nel solo 2015 a fronte delle 14 mila del 2013.
È finito il tempo delle politiche passive e dei sussidi. Ora per restare competitivi sul mercato del lavoro, a giovani e disoccupati è richiesta la disponibilità a mettersi in gioco e partecipare attivamente alle opportunità offerte dalla rete dei servizi per l’impiego pubblici e privati. Anche per questo motivo, la Regione del Veneto continuerà a investire su quelle misure, come ad esempio i tirocini, che si stanno dimostrando più efficaci, continuando a giocare un ruolo di primo piano nel sistema delle politiche attive”.

La prima e la seconda parte del report “Dal tirocinio al lavoro. Il triennio 2013-2015” sono disponibile alla pagina dedicata del sito di Veneto Lavoro, www.venetolavoro.it.

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