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direttore responsabile Roberto De Nart

Museo storico di Alano di Piave

Dic 2nd, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Il museo Storico Civico Territoriale di Alano di Piave fu fondato nel 1983 ma istituito ufficialmente nel 2000 come Museo Civico Comunale. Ospitato presso un edificio comunale nella frazione di Campo, il sito si colloca in un’area ai piedi del Monte Tomba, nella zona orientale del Massiccio del Monte Grappa, territorio che fu teatro di violenti combattimenti alla fine della Grande Guerra. Proprio in questi luoghi, nel periodo compreso tra la battaglia d’arresto del novembre 1917 e l’offensiva italiana di fine ottobre 1918, si svolsero le battaglie che portarono all’epilogo del conflitto sul fronte italo-austriaco.

Cannone Déport da 75 mm - Museo Alano di Piave

Cannone Déport da 75 mm – Museo Alano di Piave

Il museo é costituito da due sezioni, la prevalente dedicata appunto alla Grande Guerra e al Secondo conflitto Mondiale, l’altra al tema dell’emigrazione (soprattutto verso le miniere del Belgio), particolarmente sentito in queste aree.
Attraverso gli spazi ampi e ben allestiti, in cui campeggiano gigantografie, un grande plastico del territorio comunale di Alano e piccoli diorami a riprodurre momenti della vita del soldato, è possibile seguire un percorso didattico multimediale. Il visitatore verrà così guidato a comprendere cos’è stata la prima guerra mondiale. Molti gli importanti cimeli e reperti che oggi, anche grazie all’ammodernamento tecnologico appena apportato, potranno essere meglio compresi da tutti i fruitori del Museo. Dall’esposizione delle Medaglie D’Oro che caddero eroicamente nella conca di Alano di Piave, alla ricca e ben conservata collezione di documenti e foto d’epoca, dai pezzi di artiglieria (trai quali un cannone da campagna italiano calibro 75 mm. modello Déport 911 perfettamente conservato) alla nutrita raccolta di materiale riguardante il Secondo conflitto Mondiale e la Guerra di Liberazione partigiana, passando per una delle più complete raccolte italiane di telefoni e sistemi di comunicazione da campo militari, tutti questi tasselli della nostra storia potranno rivivere e raccontarsi nelle mani dei visitatori attraverso i contenuti caricati per smartphone e tablet nell’APP AmuseApp Sensi.

Importante sottolineare che il Museo è una struttura in continua evoluzione in cui gli allestimenti si arricchiscono di continuo, grazie anche ai conferimenti di nuovi pezzi provenienti da donazioni di privati. Non è raro infatti ancora oggi trovare casualmente nei monti circostanti Alano del materiale militare abbandonato quasi cento anni fa. Riconoscendone l’elevato valore storico i “moderni recuperanti” lo vogliono lasciare al museo, in modo che venga valorizzato nella maniera corretta.
A proposito dei “recuperanti”, presso il Museo è offerta una significativa documentazione sulla loro esperienza. Queste figure, delle vere e proprie professioni un tempo, raccontano di un fenomeno socio-economico di grande rilievo che ha caratterizzato per lunghi anni le aree interessate dal fronte di guerra. Queste persone vissero la loro vita tra le montagne raccogliendo materiale bellico abbandonato per poterlo vendere, e così riuscire a sopravvivere alla miseria che la guerra aveva lasciato.

Il percorso museale offre inoltre la visione alla sezione relativa all’emigrazione, che nasce come complemento al percorso originario dedicato alle tematiche della Grande Guerra. Questo fenomeno è infatti immediatamente conseguente per le genti di questi territori alla fine dei due conflitti mondiali.
Nell’immediato dopoguerra alle piccole comunità rurali non rimaneva nulla se non l’impellente necessità di cercare altrove una sistemazione onorevole per sopravvivere, approdando però il più delle volte in situazioni nefaste a livello lavorativo e sociale: si pensi appunto alle durissime condizioni di vita di centinaia di migliaia di italiani partiti per le miniere del Belgio.
L’esposizione trova il suo naturale percorso nel piano seminterrato del museo dove, tramite mezzi multimediali, i visitatori comprenderanno la tragedia dell’emigrazione e i suoi risvolti umani.

La gestione del Museo è affidata all’Associazione Amici del Museo della Grande Guerra il cui impegno è quello di curare costantemente gli allestimenti, prediligendo la realizzazione di mostre tematiche inerenti alla specificità del territorio di Alano di Piave.

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