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La Regione a rischio per il “patentino di veneticità”, Berti (M5S): “Tragicomico lo scioglimento del governo veneto per la marchetta più inutile della storia”

Dic 2nd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Berti - Movimento 5 Stelle

Jacopo Berti – Movimento 5 Stelle

Il governo veneto blocca la regione e rischia di essere sciolto per il patentino di veneticità, mentre il Veneto annaspa nel torrente di fango che è passato in questi anni sotto il naso di Zaia. A dirlo, puntando il dito contro la situazione di estrema instabilità della giunta regionale, è il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Jacopo Berti.

Nella legge sulla tutela delle minoranze, che ha portato a uno scontro durissimo all’interno dell’alleanza di governo, è infatti contenuto un tranello che Zaia e i suoi fanno finta di non vedere: se la legge venisse approvata verrebbe concesso un riconoscimento giuridico e istituzionale a un ente privato, fornito della rappresentatività dei veneti proprio dagli effetti del pdl116.

“Questa situazione va contro l’ordine democratico – sottolinea Berti, che ha commissionato a un esperto una relazione tecnica sul pdl in oggetto – e si intravvede la possibilità di un intervento dello Stato per lo scioglimento del consiglio regionale e della giunta, per atti contrari alla Costituzione. Il tutto per una marchetta elettorale”.

“Nel frattempo la Lega e Zaia si fanno prendere a pesci in faccia dagli alleati di governo – rivela Berti – i quali hanno capito che questa giunta non ha minimamente capito le reali necessità dei veneti. I veneti sanno già come si fa a trasformare le proprie radici e la propria lingua in un motore per il futuro. Ed è proprio questo motore che Zaia e i suoi stanno bloccando”.

“Dal Mose in poi è tutto un pantano – accusa Berti – fra i disastri della Pedemontana, rifiuti e inquinamento, delle banche e di tutti gli altri disastri che Zaia si è fatto passare sotto il naso senza accorgersi di niente. A questo punto l’intero Veneto si chiede se Zaia sia incompetente oppure solamente orbo, ma cambiando l’ordine il risultato non cambia. In un momento così delicato per i veneti, sarebbe tragicomico lo scioglimento del governo regionale per la marchetta più inutile della storia, dopo anni di disastri di ben altra portata”.
“Tutto questo accade mentre le banche, che hanno messo le mani nelle tasche di 220 mila veneti, stanno distruggendo le prossime generazioni – conclude il consigliere regionale – che non avranno più la possibilità di stipulare un mutuo o di ottenere un prestito per fare impresa. Avranno solo debiti da pagare, e nessuna eredità. Il futuro è dei giovani e di una politica giovane, non di questo girone dantesco di marchettari”.

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