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Trasporto pubblico locale. Ripartiti ulteriori 6,8 milioni di euro del Fondo regionale. De Berti: “Il Veneto fruisce delle penali comminate alle altre regioni non virtuose”

Elisa De Berti, assessore regionale
Elisa De Berti, assessore regionale

La Giunta regionale, dopo il principale riparto dei finanziamenti destinati agli Enti locali che affidano servizi minimi di trasporto pubblico automobilistico e di navigazione, varato il maggio scorso, ha approvato nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore Elisa De Berti, un riparto suppletivo di complessivi 6 milioni e 831 mila euro, resesi disponibili sul Fondo regionale per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) anno 2016.

“Di questi, la quasi totalità, cioè ben 6 milioni – sottolinea l’assessore De Berti – provengono dalla redistribuzione delle penali comminate nel 2015 alle Regioni che non avevano raggiunto il livello di efficientamento previsto dalla legge. Il Veneto, Regione virtuosa, non ha dovuto pagare nulla e ha anzi beneficiato delle risorse derivate dalle sanzioni”.

I 6 milioni e 831 mila euro sono stati così suddivisi:

poco più di 2 milioni e 885 mila euro sono attribuiti ai Bacini territoriali a fronte di una corrispondente produzione chilometrica, esattamente con le stesse percentuali dei precedenti riparti e recuperano il taglio che inizialmente aveva subito il Fondo statale nel 2016 rispetto all’ammontare del 2015, mantenendo così inalterato il livello dei servizi;

un milione e mezzo di euro viene invece destinato una tantum a supporto degli oneri connessi alla gestione dei servizi tramviari nelle aree urbane dei Comuni di Padova (€ 589.151) e di Venezia (€ 910.848). “Tale scelta – spiega l’assessore – si fonda sulla necessità di salvaguardare la salute dei cittadini, promuovendo l’esercizio di mezzi elettrici in aree urbane a elevata densità insediativa, con gli obbiettivi di ridurre la congestione da traffico e le emissioni in atmosfera”;

la somma di 61.513 euro viene destinata all’esercizio di nuovi servizi nel Bacino di Belluno, di cui beneficiano i lavoratori pendolari che operano nei nuovi poli produttivi attivati nel territorio;

i restanti 2 milioni 384 mila euro, sono così suddivisi: oltre 381 mila euro sono assegnati, nel rispetto delle disposizioni normative, ai servizi di navigazione; poco più di 2 milioni di euro sono utilizzati per sostenere le situazioni di significativo svantaggio sotto il profilo del rapporto costi/ricavi, per premiare buone performances per quanto attiene l’incremento dei passeggeri trasportati e il coefficiente di riempimento dei mezzi. “Vogliamo così – evidenzia De Berti – dare supporto agli ambiti che per la morfologia del territorio o per caratteristiche socio-insediative presentano situazioni di ‘debolezza’, ma anche premiare quelle realtà che hanno conseguito obbiettivi di efficacia ed efficienza”.

“Il lavoro svolto dalla Regione su questo fronte – conclude l’assessore De Berti – ha trovato un’ampia condivisione, nei criteri e nei risultati, da parte di enti e aziende, confermata anche in sede di comitato tecnico lo scorso 25 novembre. Anche questo settore, purtroppo, risente dei pesanti tagli di trasferimenti praticati dallo Stato nei confronti delle Regioni, ai quali riusciamo a far fronte grazie all’impegno che stiamo profondendo in termini di riorganizzazione del servizio e di recupero di efficienza”.

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