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Vaccini. In Veneto per nidi e materne l’obbligo scatta solo se sono a “rischio”

Nov 30th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità, Scuola

vaccino-1Vaccinarsi in Veneto continuerà a non essere obbligatorio, ma in ogni singolo asilo o scuola materna il tasso di bambini vaccinati non potrà scendere al di sotto della soglia di rischio, ovvero al di sotto del 90%. Lo prevede la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale e presentata dal governatore Luca Zaia, insieme all”assessore alla Sanita” Luca Coletto, a palazzo Balbi, Venezia. In concreto, spiega Zaia, se il tasso di bambini vaccinati in un asilo o in una scuola materna del veneto scende sotto al 90%, il responsabile scolastico deve informare il sindaco, il quale vietera” con un”ordinanza l”iscrizione di altri bambini non vaccinati in quell”istituto. I
genitori potranno allora scegliere se far vaccinare i loro figli, cercare un altro istituto con percentuali maggiori di vaccinati a cui iscriverli o tenerli a casa. A questa pratica fara” da contorno una forte azione di informazione, perche” “il tema e” culturale”, spiega Zaia, che ricorda come il Veneto sia “l’unica Regione in Italia a non avere l”obbligo”, il che “secondo noi resta un fatto di civiltà”. Ma questo non vuol dire “mettere in discussione l’efficacia dei vaccini”.
La pratica vaccinale, infatti, “ha garantito alla nostra parte del mondo, la comunita” occidentale, di far sparire molte malattie”, continua il governatore, e i rischi legati al non vaccinarsi sono molto maggiori rispetto a quelli di vaccinarsi.
Bisogna pero” continuare a garantire la liberta” di scegliere.
Tanto piu” che “l”obbligo di vaccinarsi e” una farsa”, afferma Zaia, perche” “i dati ci dicono che, obbligo o no, chi non lo vuole fare non lo fa”. E “qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa comporta l”obbligo per i genitori che non fanno vaccinare i figli, non c”e” mica il prelievo coatto”, aggiunge il presidente del Veneto.

D”altra parte, prosegue il governatore, fino a questo momento non è mai stato fatto un discorso serio sulla valenza solidale del vaccino. “Non vaccinando tuo figlio lo esponi al rischio di contrarre malattie, ma contribuisci anche ad aumentare il rischio per tutti gli altri bambini non vaccinati. Tuo figlio è il primo a pagarne il conto, ma con lui rischiano anche i bambini che non possono essere vaccinati per patologie particolari e quelli immunocarenti, ovvero quelli che seppur vaccinati non sviluppano gli anticorpi necessari”.

“Chi non si può vaccinare ha il vantaggio che la popolazione della comunità combatte la malattia per lui”, erandicando il virus con la vaccinazione. Ma se in troppi non si vaccinano, magari per disinformazione, i virus tornano e i primi a rischiare sono i più esposti. I soggetti non vaccinati, quindi. “Tuo figlio vaccinato o non vaccinato non è un problema solo di casa tua”, rincara Zaia, evidenziando che il Veneto è avanti rispetto al resto d’Italia, tant”è che “in giro per l’Europa l”obbligo vaccinale non c”è”.

E il Veneto è anche l’unica Regione ad avere un”anagrafe dei vaccini, sottolinea Coletto, spiegando che attualmente la copertura e” al 91% per le quattro vaccinazioni che nel resto del Paese sono obbligatorie, e all’85% per quelle facoltative in tutta Italia. La delibera prevede l”impossibilita” di iscrivere bambini non vaccinati alle scuole d’infanzia in cui la copertura e” sotto al 90% solo per quanto riguarda il primo tipo di vaccinazioni ed e” subito attuativa, precisa Zaia, che conclude:
“la delibera riguarda i bambini dai zero ai cinque anni, ma non ci siamo dimenticati dei bambini delle elementari. Pero” quella e” scuola dell”obbligo e una legge nazionale prevede che tra l”obbligo di vaccino e l’obbligo di formazione prevalga il secondo, cosa su cui sono d’accordo”.
(Fat/ Dire)

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One comment
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  1. Questi lavorano per l ‘U.C.A.S – ufficio complicazione affari semplici.
    Un bell’obbligo per i webeti antivaccino e la cosa era senza spesa e senza disturbo risolta