Tuesday, 20 August 2019 - 02:46
direttore responsabile Roberto De Nart

Arriva il primo “vaffa” dalle categorie alla politica inconcludente. Dario Cavalet (Confartigianato Belluno): “

Nov 28th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

dario-cavalet-confartigianato“Nella querelle tra l’assessore regionale Bottacin, che non perde occasione per lamentare la carenza di risorse e addirittura i continui tagli da parte del governo centrale, e l’onorevole De Menech che invita la Regione Veneto a dare le deleghe, il personale e le relative risorse alla provincia di Belluno in applicazione della legge 25 del 2014, non possiamo e non vogliamo prendere le parti dell’una o dell’altra fazione”.

Lo afferma Dario Cavalet vice presidente di Confartigianato Belluno.

“Certo è – prosegue Cavalet – che la querelle andrà avanti, chissà per quanto, senza che accada nulla.
Sinceramente non comprendo perché la provincia di Belluno, come promesso a conclusione degli Stati generali celebrati a settembre, non abbia istituito i tavoli tematici attraverso i quali emergerebbero le ragioni di una proposta, ovvero di una protesta.
E’ vero che si è aperta l’ennesima emergenza, riconducibile ad altri tagli delle spese da parte dello Stato (cronaca di questi giorni per cui c’è stata una presa di posizione della presidente Larese Filon), ma anche per il referendum costituzionale del 4 dicembre che cancellerà le Province.

Qui, ad onor del vero, per quanto riguarda il territorio di Belluno, nel combinato disposto con la legge Delrio, la n. 56 del 2014, alla Provincia si dovrebbe sostituire l’area vasta montana, che in forza della legge regionale 25/2014 sarebbe subito riconosciuta.
Dunque, non ci resta che attendere che le élite politiche consumino la loro rissa, sperando che ci sia un vincitore. Mi chiedo, però, se ai bellunesi gliene freghi qualcosa di tutto questo?

E’ dalla politica che dovrebbero emergere le soluzioni, altrimenti perché paghiamo i politici? Per le loro risse senza fine? Non c’è da stupirsi – conclude il vicepresidente di Confartigianato – se poi qualcuno dà il “vaffa” a questa politica inconcludente”.

Share

Comments are closed.