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Marco Mori: “Una riforma costituzionale ispirata dal neoliberismo, che ci affogherà nel sangue, come avvenne con la II Guerra mondiale”

Nov 26th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Mori, Messinese, Casoni

Mori, Messinese, Casoni

“Lo scopo vero della riforma costituzionale sta scritto a pagina 1 della relazione del governo. Con una tecnica neoliberista in cui le pillole avvelenate vengono nascoste. Il bicameralismo rimane, il Senato diventa l’aula di attuazione delle direttive europee, per subordinare gli interessi nazionali a quelli di Bruxelles. Se dovesse vincere il sì l’Italia viene blindata all’euro e all’Unione europea e per uscire, come ha fatto la Gran Bretagna, poi occorrerebbe un’altra riforma costituzionale”.

Lo ha detto l’avvocato Marco Mori al confronto sul referendum costituzionale di venerdì sera moderato da Stefano Messinese, organizzato dal Movimento 5 Stelle di Belluno al Centro Giovanni 23mo in piazza Piloni, nel quale doveva essere contrapposto all’onorevole Roger De Menech, che però non ha potuto partecipare perché impegnato in Parlamento e si è fatto sostituire dal 27enne Sebastiano Casoni, segretario provinciale dei giovani del Pd .

“Dopo un dibattito ormai più che trentennale – recita la relazione preparatoria del governo – il e dopo numerosi tentativi di riforma naufragati o riusciti solo in parte, ma con esiti che quasi tutti giudicano controversi, la revisione della parte seconda della Costituzione non può più attendere. Negli ultimi anni il sistema istituzionale si è dovuto confrontare con potenti e repentine trasformazioni, che hanno prodotto rilevanti effetti sui rapporti tra Governo, Parlamento e Autonomie territoriali — incidendo indirettamente sulla stessa forma di Stato e di Governo — senza tuttavia che siano stati adottati interventi diretti a ricondurre in modo organico tali trasformazioni entro un rinnovato assetto costituzionale.Lo spostamento del baricentro decisionale connesso alla forte accelerazione del processo di integrazione europea e, in particolare, l’esigenza di adeguare l’ordinamento interno alla recente evoluzione della governance economica europea (da cui sono discesi, tra l’altro, l’introduzione del Semestre europeo e la riforma del patto di stabilità e crescita) e alle relative stringenti regole di bilancio (quali le nuove regole del debito e della spesa); le sfide derivanti dall’internazionalizzazione delle economie e dal mutato contesto della competizione globale; le spinte verso una compiuta attuazione della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione tesa a valorizzare la dimensione delle Autonomie territoriali e, in particolare, la loro autonomia finanziaria (da cui è originato il cosiddetto federalismo fiscale), e l’esigenza di coniugare quest’ultima con le rinnovate esigenze di governo unitario della finanza pubblica connesse anche ad impegni internazionali: il complesso di questi fattori ha dato luogo ad interventi di revisione costituzionale rilevanti, ancorché circoscritti, che hanno da ultimo interessato gli articoli 81, 97, 117 e 119, della Carta, ma che non sono stati accompagnati da un processo organico di riforma in grado di razionalizzare in modo compiuto il complesso sistema di governo multilivello articolato tra Unione europea, Stato e Autonomie territoriali, entro il quale si dipanano oggi le politiche pubbliche”.

 

Non basta.

Il ministro della Giustizia del Governo Renzi, Orlando, ha ammesso che la BCE ricattò il Parlamento in maniera totalmente antidemocratica. Un autentico colpo di Stato.

“Oggi – ha detto il ministro – noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi, sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali. Io faccio soltanto due esempi. I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto. La modifica – devo dire abbastanza passata sotto silenzio – della Costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo di Pareggio di Bilancio (Legge 1/2012) non fu il frutto di una discussione nel Paese. Fu il frutto del fatto che a un certo punto la Banca Centrale Europa, più o meno disse: “O mettete questa clausola nella vostra Costituzione, o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese”. Io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più, mi vergogno di più di aver fatto. Io penso che sia stato un errore approvare quella modifica. Non tanto per il merito, che pure è contestabile, ma per il modo in cui si arrivò a quella modifica di carattere Costituzionale“. Una democrazia – questa, come la Grecia come altre – sono state messe di fronte a dei fatti compiuti che si erano determinati in ambiti di carattere finanziario“.

L’avvocato Mori cita anche Gustavo Ghidini, deputato socialista dell’Assemblea costituente nel 1947, che identificò la causa della II Guerra mondiale nel neoliberismo. Nazismo e Fascismo furono le risposte errate al problema di un mercato senza controllo, che portò a concentrare la ricchezza nelle mani di pochi. La crisi del 1929, la nascita dei nazionalismi e la guerra. Quello a cui andiamo incontro oggi con l’Unione europea, la Bce, JP Morgan. La crisi diventa uno strumento per cedere sovranità nazionale – ha sottolineato Mori – citando Monti che ci condurrà a un bagno di sangue.

Deboli e stereotipate e sempre le stesse le risposte del rappresentante del Pd, il giovane Casoni che con coraggio si è sacrificato sul palco. “Votare sì perché questa è l’unica occasione di cambiamento, perché si riduce il Senato a 100, perché si elimina il Cnel”. Specchietti per le allodole, dopo aver sentito cosa c’è veramente dietro a questo referendum.

“La sovranità deve appartenere al popolo – ha concluso Mori – non già ai vincoli europei”.

(rdn)

 

link utili:
Le ragioni della riforma

https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/760060/index.html

Fonte diretta
Lettera inviata al governo da jp morgan
http://culturaliberta.files.wordpress.com/…/jpm-the-euro-ar…

Dichiarazione ministro Orlando
https://youtu.be/KUfKB_Bastg

Dichiarazione sen.Massimo Garavaglia (commissione bilancio) su ricatto bce inerente la compravendita di titoli italiani nel 2011

http://www.byoblu.com/…/andrea-orlando-confessa-governo-sot…

Fonte byoblu
Dichiarazione Mario Monti sulle riforme strutturali e i modi in cui poterle imporre.
https://youtu.be/tIUqi9yVV_A

Art 127 tfue
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/…
Art 3 tue
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/…

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2 comments
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  1. E sempre il solito gombloddo dei poteri forti 😀

  2. L’articolo riporta le fonti, che sono il sito del Senato nella relazione introduttiva alla modifica costituzionale, e le dichiarazioni del ministro della Giustizia Orlando. Complottisti?