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I bersaglieri nella Grande guerra. Sabato a Feltre ore 16 Aula Magna Campus “Tina Merlin”

Nov 17th, 2016 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Sabato 19 novembre alle ore 16 al Campus Tina Merlin in Borgo Ruga 40 a Feltre, si terrà un importante incontro promosso dalla Città di Feltre in collaborazione con l’Associazione Fenice, patrocinato dall’Associazione culturale “Amici dell’Archivio storico di Belluno Feltre e Cadore”, nato su proposta e sostegno dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione di Feltre, guidata da Luigi Centa.

associazione bersaglieriE’ una qualificata opportunità per conoscere aspetti della Grande Guerra, magari meno noti, ma di viva importanza, quali il ruolo, la vita e le vicissitudini dei bersaglieri durante il primo conflitto mondiale. L’incontro viene introdotto e moderato da Davide Da Mutten e si divide in due parti. Nella prima parte il generale di divisione della Riserva Luigi Scollo ripercorre la storia del corpo dei Bersaglieri e del loro impiego anche sul vicino Fronte Dolomitico durante il primo conflitto mondiale. Oltre alle vicende storiche che hanno interessato il fanti piumati nel corso della guerra, saranno illustrati gli aspetti relativi alle uniformi, all’armamento, all’addestramento e ai procedimenti d’impiego dei bersaglieri, nell’ottica di far comprendere all’uditorio le condizioni di vita al fronte e meglio inquadrare i sacrifici che le truppe dovettero sopportare in prima linea.
Nella seconda parte dell’appuntamento la professoressa Bianca Simonato Zasio ricorderà la figura del bersagliere feltrino Eliodoro Angelini, con particolare riferimento anche al diario manoscritto dello stesso Angelini che comprende un ampio capitolo intitolato La dolorosa ritirata di Caporetto. Eliodoro Angelini era stato arruolato nella Compagnia Zappatori del 15° Reggimento dei Bersaglieri, sopravvissuto alla ritirata di Caporetto, trascorse i successivi tredici mesi di prigionia nell’ospedale militare di Chelm, attualmente in Polonia.

Il generale di divisione della Riserva Luigi Scollo è nato a Como nel 1958 e proviene dal 159° corso dell’Accademia Militare e dalla Scuola di Applicazione; si è laureato in Scienze Strategiche a Torino e in Scienze politiche a Trieste. Durante il proprio servizio ha comandato reparti operativi nella specialità bersaglieri e ha svolto incarichi di Stato Maggiore presso comandi nazionali e della Nato. Ha comandato la brigata bersaglieri “Garibaldi” nel 2009. Ha partecipato alle missioni di pace in Libano nel 1983, in Albania nel 1997, in Iraq nel 2004 dove ha comandato l’11° reggimento bersaglieri, unità che ha guidato in combattimento ad Al Nassiriyah nell’aprile e nel maggio 2004. Ha inoltre servito in Afghanistan quale capo ufficio Piani di Isaf VIII negli anni 2005 e 2006, e dal 2009 al 2011 quale capo ufficio operazioni dell’ISAF Joint Command. Successivamente è stato sottocapo di Stato Maggiore operativo presso il Comando delle Forze Operative Terrestri e capo di Stato Maggiore presso il Comando del Corpo d’Armata Nato di Reazione Rapida a Solbiate Olona.
Ha inoltre prestato servizio in Egitto e in Sudan quale addetto militare aggiunto presso l’ambasciata d’Italia al Cairo e quale Defense Advisor della delegazione dell’Unione Europea a Tripoli.
Ha lasciato l’Esercito nel 2014 e nel tempo libero si diletta di storia militare e ha pubblicato libri, saggi e articoli su riviste specializzate.

La professoressa Bianca Simonato Zasio, già docente nei licei feltrini, ha pubblicato diverse ricerche di storia locale tra cui i volumi Taglie, bore doppie, trequarti: il commercio del legname dalla valle di Primiero a Fonzaso tra Seicento e Settecento (2000), La montagna di Neva (2002) e in ultimo Le alpi feltrine nella grande guerra. Da linea rossa di confine a linea gialla arretrata di resistenza per l’Editore DBS. Si è occupata delle vicissitudini del bersagliere feltrino Eliodoro Angelini durante il primo conflitto, pubblicando il suo studio nel volume Eliodoro Angelini (1883 – 1964): da ebanista veneziano a reduce di Caporetto, curato da Silvia Miscellaneo ed edito come supplemento monografico della rivista “Archivio storico di Belluno Feltre e Cadore” nel 2015.

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