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Banche venete. Zaia: “Promessa mantenuta, i risparmiatori potranno ricorrere alla giustizia”. Scarabel (M5S): “I 500mila euro promessi rischiano di non arrivare entro l’anno”

Nov 14th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

zaia“La Regione Veneto è stata di parola e garantisce a comitati ed associazioni la possibilità di intentare ‘class action’ per nome e per conto di migliaia di risparmiatori danneggiati dalla grave crisi delle due popolari venete di Vicenza e Montebelluna”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta con soddisfazione – in una nota – l’approvazione in Consiglio della modifica al fondo di solidarietà istituito per fornire assistenza legale ai cittadini danneggiati dalla crack della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

“Lo stanziamento di 500 mila non rappresenta sicuramente la panacea per le centinaia di migliaia di azionisti che si sono visti azzerare investimenti e risparmi – sottolinea il presidente del Veneto – ma aver convogliato le risorse su associazioni e comitati significa offrire una aiuto concreto ed efficace ad interi gruppi omogenei di risparmiatori. Con una somma di per sé limitata sarà quindi possibile ottenere un grande risultato garantendo a decine di migliaia di persone il diritto a chiedere giustizia e a rivendicare un risarcimento”.

“Sono consapevole che la crisi delle due banche ha generato un terremoto finanziario che ha seminato angoscia in centinaia di migliaia di famiglie e di aziende. L’azzeramento delle azioni e dei titoli di debito delle due popolari ha causato perdite equiparabili a quelle subite in una guerra o in un grave cataclisma – ricorda Zaia – Di fronte a questa vicenda devastante, la regione ha le armi spuntate. Ma non ha rinunciato ad intervenire: ha messo in campo tutti gli strumenti consentiti dalla legge per dare una mano e un sostegno, psicologico, legale e finanziario, ai risparmiatori travolti dal default bancario. E non rinuncia – conclude il presidente del Veneto – a spendere la propria autorevolezza e il proprio ruolo istituzionale per sollecitare analoga attenzione e solidarietà da parte di tutti gli altri enti in causa, dalle fondazioni bancarie allo Stato, che – purtroppo per i veneti – ha l’ultima parola in materia fiscale”.

Simone Scarabel

Simone Scarabel

Ma non è dello stesso parere il consigliere regionale Simone Scarabel (M5S) che dice: “I 500 mila euro promessi da Zaia rischiano di non arrivare entro l’anno a comitati e associazioni”

“Vi ricordate i famosi 500 mila euro promessi dal presidente Zaia a metà luglio in piazza a Treviso? – chiede Scarabel – bene, quei soldi rischiano di non arrivare entro il 2016. Perché, anche se oggi abbiamo approvato una legge per destinarli alle associazioni e ai comitati dei risparmiatori, questa legge resta inutile”.

“La legge resterà solo sulla carta infatti – avverte l’esponente del Movimento 5 Stelle – se non arriverà un provvedimento di giunta che ad oggi non è ancora pronto”.

“Rischiamo di trovarci con una situazione simile a quella del 2012, quando la legge del giugno del 2012 è rimasta solo una notizia pubblicata sui giornali – continua Scarabel – con il mio odg sarebbe stata data attuazione a quella legge, ma la maggioranza ha preferito bocciarlo per non mettere la giunta di fronte alle proprie responsabilità”.

“Sarebbe bastata quella legge ad accendere un faro sul credito in Veneto, per attuare strumenti che avrebbero potuto diminuire l’impatto della crisi delle popolari – rivela il consigliere – non dico che avrebbe potuto evitare questo disastro, ma almeno sarebbe stato uno strumento in più. Io spero che non si ripeta ancora una volta quel che è accaduto, con la stessa maggioranza e lo stesso governo regionale, quattro anni fa”.

 

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