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Antisemitismo e il suicidio dell’Occidente. Platea al completo per l’incontro di Liberal Belluno con il prof. Volli e Borgonovo

Nov 12th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

prof-volli-borgonuovo-liberal“Il 21 ottobre del 2015 la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ha invitato a Montecitorio per una lectio magistralis  dal titolo “Islam religione di pace” il grande imam egiziano di Al Azhar, Mohamed Ahmed al Tayyeb. Ebbene, il religioso, teologo e filosofo islamico, ritenuto moderato dalla terza carica dello Stato italiano, ha avuto modo di illustrare il pensiero dell’Islam moderato, secondo il quale la donna si può picchiare se moderatamente. Così come sono permesse al 100% dalla legge islamica  le operazioni di martirio in cui i palestinesi si fanno esplodere. Oltre ad aver invocato più volte la distruzione di Israele”.

Lo ha detto questa sera al Centro congressi Giovanni 23mo di Belluno Francesco Borgonovo, caporedattore del nuovo quotidiano La Verità e autore del libro “L’impero dell’islam” dinanzi a un folto pubblico per i Grandi incontri di Liberal Belluno. Insieme a lui sul palco il professor Ugo Volli, docente di semiotica all’Università di Torino e autore del volume “Israele, diario di un assedio”, la presidente dell’Associazione Liberal Belluno Rosalba Schenal e il moderatore Andrea Basile.

“Quando si è pregato in un luogo – ha aggiunto il professor Volli – quel luogo diventa dell’Islam. Chi vi abita ha tre possibilità: morire, convertirsi, o accettare una condizione di inferiorità e quindi pagare tasse più elevate e sopportare le prepotenze. Per questo Israele viene ritenuta un affronto”.

“Inoltre – ha proseguito Volli –  gli islamici per natura si ritengono superiori agli altri, come l’uomo nella loro religione è superiore alla donna, per questo motivo gli israeliani per loro non hanno diritto di esistere. I palestinesi, infatti, non hanno protestato per l’occupazione siriana o egiziana, ma solo per quella degli israeliani. Questo diritto ora, nella logica islamica, si sta trasferendo in Europa, dove si prega nelle moschee e di conseguenza il territorio è già loro. Tutto questo fa parte del suicidio dell’Europa”.

“Con il politicamente corretto –  ha spiegato Borgonovo –  alcuni termini che potevano incutere timore, come straniero, extracomunitario, clandestino, sono spariti dal linguaggio televisivo e nei giornali. Ora si parla di migranti, anche se sono stanziali. E solo il 6% di loro ha diritto allo status giuridico di profugo ossia di colui che fugge da zone di guerra, da persecuzioni o carestie. Chi si oppone a questa immigrazione sregolata oggi viene accusato di razzismo. Gli islamici considerano oramai l’Europa casa loro. Vogliono imporre la loro religione ovunque.  E la guerra in Europa è considerata una guerra di resistenza. Quello che sta accadendo è una sottomissione graduale. A Londra ci sono quartieri islamici con le loro leggi e i loro tribunali. Siamo all’apartheid dei bianchi. E anche in qualche via di Milano e Roma è così, ma facciamo finta di non vederlo”.

“Ma c’è qualche segnale di autodifesa dei popoli – ha osservato il professor Volli- Negli Stati Uniti il voto è andato a quel geniale outsider di Trump, non già nella direzione voluta da analisti e giornali. Il vero perdente in questo caso è stato Obama, non la Clinton”.

“Oggi siamo di fronte al capitalismo economico, che abbatte i salari, impoverisce la democrazia perché la ritiene un ostacolo – ha detto Borgonovo – e la religione ideale per questo sistema è l’islam, che significa sottomissione. Sottomettersi a pochi che sono al comando. Singapore, Cina, India, paesi dalla totale libertà economica e zero libertà civile. Colossi economici come Facebook, Google che hanno perduto qualsiasi identità nazionale”.

 

 

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