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Lo psicoanalista, una figura professionale in crescita

Nov 11th, 2016 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

psicoanalista-psicologoUna società così evoluta e veloce, che non lascia scampo a chi rimane indietro, necessita per forza di cose di una guida, che sia abile a prenderci per mano e a condurci in salvo attraverso le tantissime difficoltà che si incontrano lungo il percorso dell’esistenza. Ecco, lo psicoanalista è esattamente questo: una versione moderna del Virgilio di dantesca memoria, che accorre in soccorso della nostra mente e che ci consente di affrontare le nostre paure, di vincerle e di proseguire con una vita che sia sana e priva di fardelli psicologici. E non deve sussistere alcuna vergogna, nel richiedere il suo aiuto: tutti noi, infatti, abbiamo i nostri demoni che ci tormentano e che ci limitano in ogni ora della nostra vita. Vediamo dunque di chiarire, una volta per tutte, il ruolo e l’importanza dello psicoanalista: una figura professionale in continua crescita.

Chi è lo psicoanalista?

Questa figura professionale, nasce da studi di importanza cruciale (come ad esempio quelli condotti da Sigmund Freud) che gli hanno permesso di acquisire una profonda conoscenza della psiche umana e dei traumi che si annidano in essa. Come accennato nell’introduzione, dunque, lo psicoanalista è una guida che prende per mano il paziente conducendolo alla scoperta del proprio inconscio: perché è solo grazie alla conoscenza di noi stessi, che possiamo prendere le redini della nostra esistenza e superare quelle difficoltà che inceppano il nostro cervello e le nostre emozioni.

Cosa fa lo psicoanalista?

Lo psicoanalista è come un confessore: seduto sulla sua poltrona, stimola il paziente a rivelare liberamente tutto ciò che desidera, cercando di indirizzarlo sulla giusta via e, soprattutto, analizzando e pesando con attenzione ogni singola parola. Ed è proprio mentre il paziente parla a ruota libera, che questa figura professionale compie il suo dovere: scava nei ricordi per determinare qualsiasi conflitto irrisolto e sfrutta le sue conoscenze per selezionare il metodo di cura più indicato. Persino i silenzi possono rappresentare un campanello d’allarme su un certo argomento, e lo psicoanalista sarà sempre pronto per interpretarli nel modo corretto. Si tratta dunque di un percorso molto complesso, che può richiedere diverse sedute prima di identificare il problema e di porvi rimedio nel modo più efficace possibile.

Come diventare psicoanalista?

Prima dello studio, servono delle innate capacità di equilibrio e di auto-analisi: uno psicoanalista che non è stato in grado di aiutare se stesso a sconfiggere i propri demoni, infatti, non sarà mai in grado di supportare il proprio paziente. Ma le doti naturali ovviamente non bastano: la laurea in psicologia, infatti, è uno step obbligatorio. Da questo punto di vista, in Veneto esistono molti atenei che forniscono questa opzione, comprese le università telematiche. Ad esempio, l’università di psicologia di Padova Niccolò Cusano offre un corso di studi all’avanguardia: trattandosi di un ateneo telematico a distanza, gli studenti potranno frequentare le lezioni direttamente sul pc, in streaming live oppure consultando le registrazioni a disposizione 24 ore su 24.

Come svolge il suo lavoro?

Prenotare una seduta da uno psicoanalista significa prepararsi a stendersi sul divano: non un semplice cliché, ma un metodo che il professionista utilizza per distendere i muscoli e attutire la tensione del momento. Ma lo psicoanalista può anche adoperare il metodo face-to-face: guardando il paziente negli occhi, infatti, è possibile cogliere segnali altrimenti impossibili da cogliere. Inoltre, da sottolineare che lo psicoanalista parla poco ma, quando lo fa, mira direttamente al cuore del problema: un fatto che spesso sorprende i pazienti e che li aiuta ad effettuare il cosiddetto transfert, prendendo confidenza con l’analista e aprendosi totalmente a lui.

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