Tuesday, 20 August 2019 - 03:26
direttore responsabile Roberto De Nart

Per favorire la caccia si limitano le libertà dei cittadini

Nov 10th, 2016 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

wwfIl Consiglio regionale del Veneto che vuole approvare una legge che punisce severamente chi “disturba l’esercizio dell’attività venatoria o piscatoria “o reca” molestie agli esercenti l’attività di caccia o di pesca” è assurda, inutile, inapplicabile, incostituzionale.

E’ quanto sostiene il WWF Italia che ha inviato, tramite le organizzazioni locali del WWF Veneto, puntuali osservazioni con la richiesta di non approvare il Progetto di legge Regionale n. 182 , di iniziativa del consigliere Sergio Berlato, che vorrebbe far approvare anche dal Parlamento una legge nazionale che prevede addirittura sanzioni penali per chi “disturba” i cacciatori. Le ipotizzate sanzioni, da 600 a 3600 euro per la proposta di legge regionale, o da 5000 a 10.000 euro, o che prevedono l’arresto da sei a diciotto mesi, per la proposta di legge nazionale, sono rappresentative di una visione incapace di cogliere la realtà e la dimensione dei veri problemi che caratterizzano questo nostro tempo.

In una regione come il Veneto dove l’inquinamento industriale ha superato da anni i limiti di pericolosità, dove i capannoni industriali ed annesse “villette” hanno spalmato cemento su tutto il territorio consumando buon suolo agricolo ed aree naturali, dove le coste sono erose dalla subsidenza, dove la pesca illegale nella laguna veneta e nei fiumi è in mano alla criminalità e dove il bracconaggio è un “crimine di natura” quotidiano (dalle botti di caccia illegali sul Delta del Po a specie protette uccise come l’Ibis eremita di qualche h giorno fa), alcuni consiglieri regionali sprecano tempo e risorse pubbliche con questa indecorosa proposta. Invece di perseguire gli ecocriminali, invece di risolvere i veri problemi dei cittadini (economici, sociali, etc.), viene provocatoriamente proposta una legge del tutto incostituzionale, che limiterebbe la libertà d’uso del territorio da parte della maggioranza dei cittadini, anche nella propria proprietà con concetti del tutto nebulosi ed inapplicabili come il “disturbo” arrecato da cittadini disarmati a gente con tanto di carabina al collo!

Il WWF confida nel senso di responsabilità, legalità e concretezza dei rappresentanti dei cittadini veneti.

Il WWF del Veneto aderisce anche al sit-in organizzato per venerdì mattina dalle associazioni animaliste alle 09.30 al Sestiere San Marco di Venezia.

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