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Magdi Allam a Feltre. “I grandi gestori mondiali dei fondi si interfacciano con i governi e ordinano loro ciò che devono fare”

Nov 6th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina

allam“Con l’introduzione dell’euro abbiamo perso completamente la sovranità monetaria. Abbiamo perso all’80% la sovranità legislativa, oggi il Parlamento italiano dà per lo più esecuzione alle direttive europee. Abbiamo perso la sovranità militare, da quando la difesa è stata appaltata agli americani”. Lo ha detto Magdi Allam questa sera, domenica 6 novembre 2016, in Sala Ocri a Feltre durante la presentazione del suo ultimo libro “Io e Oriana” , incontro organizzato dal Gruppo Facebook “Te se de Feltre se…ghen parlen”.
Più di un’ora di monologo dove ha scandito dinanzi a oltre cento persone la debolezza e il relativismo culturale e religioso che oramai domina nel nostro Paese.
Fredda e spietata, quanto reale, l’analisi macroeconomica della situazione. “Nel novembre del 2011 l’Italia è stata vittima di un colpo di stato economico. La caduta di Berlusconi infatti è stata determinata dall’impennata dello spread (il differenziale tra il rendimento dei nostri titoli di stato e quelli tedeschi) che arrivò a toccare i 600 punti. Anche le imprese di Berlusconi persero oltre un miliardo di euro sotto la pressione della finanza speculativa che controlla 12 volte il Pil mondiale, benché sia svincolato dall’economia reale. Chiarissimo il messaggio al premier, o te ne vai o ti distruggiamo. Arrivò Monti che era membro del cda della Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari mondiali, (Nel 2010 la Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità di controllo dei mercati finanziari statunitensi, ha multato Goldman Sachs, per 550 milioni di dollari per avere frodato i propri risparmiatori nel 2007 con la vendita di titoli tossici subprime ndr) in grado di influenzare lo spreed”.
Magdi Allam parla anche di BlackRock, il gigante statunitense che controlla tre volte il Pil dell’Italia (4.650 miliardi di dollari), azionista rilevante della Deutsche Bank, che nel 2011 annuncia la vendita dei titoli di Stato italiani, facendo schizzare ai massimi storici lo spread, ossia il divario tra Btp e Bund determinando la resa di Berlusconi per aprire la strada a Monti, Letta e poi Renzi.

BlackRock, il primo fondo d’investimento mondiale prima fa crollare l’Italia e poi se la compera a basso prezzo.

Magdi Allam non l’ha detto, ma l’aggiungiamo noi. Se vincerà il Sì al referendum costituzionale le energie (acqua, luce, gas) passeranno dagli enti locali e regioni allo Stato, che potrà decidere di vendere. Renzi, dunque, come Monti e Letta altro non è che l’esecutore delle direttive che calano dall’alto, dai padroni del vapore.

“Si interfacciano con i governi – ha precisato Magdi Allam riferendosi ai grandi gestori mondiali dei fondi come BlackRock – ordinando loro ciò che devono fare”. Come fecero con Berlusconi, insomma, che per salvare le sue aziende gettò la spugna.
Magdi Allam accenna anche alla teoria di von Kalergi, che già negli anni ’20 teorizza gli “Stati Uniti d’Europa” che sarebbero stati popolati da una mescolanza di razze, l’introduzione di una moneta unica, e una élite al potere accuratamente selezionata attraverso l’eugenetica. Una inquietante coincidenza che calza perfettamente con quello che sta succedendo oggi con l’immigrazione.
Di immigrazione e Islam Magdi Allam ha parlato in apertura della conferenza, e dei suoi contatti con Oriana Fallaci quando lui era vicedirettore del Corriere della Sera.
“Lo Stato – ha detto Allam – attribuisce ai clandestini, perché chi entra nel territorio italiano senza documenti giuridicamente è un clandestino e solo al 5% di loro viene riconosciuto lo status di profugo o rifugiato, con sentenze dei giudici le case che hanno pignorato ai cittadini italiani che non sono riusciti a pagare le rate del mutuo. Non era mai successo prima d’ora”.
Allam chiude la serata auspicando una presa di coscienza del popolo italiano. “Serve una rivoluzione culturale, per comprendere quello che sta succedendo. Si sta assottigliando il ceto medio. E più passa il tempo più la popolazione invecchia e si impoverisce. 7 milioni e mezzo di italiani fanno la fila alla mensa dei poveri. 4 milioni non hanno reddito. Al sud sono il 60% di italiani quelli che frequentano le mense dei poveri. Chi ci governa dice che non ci sono i soldi per le famiglie, per le mamme, per i giovani. Nel 2015 100mila italiani se ne sono andati via un terzo dei quali di età sotto i 30 anni. In realtà i soldi ci sono, per favorire l’ingresso in Italia di migliaia di altri giovani dall’Africa e dall’Asia. Le guerre in Africa ci sono sempre state, solo che oggi si traducono in un esodo epocale. Dietro a questo c’è una strategia pianificata. Perché non è vero che tutti fuggono da guerre. E quand’anche ve ne fossero dovrebbero rimanere a combattere perché ad andar via dovrebbero essere donne, vecchi e bambini. Una strategia che vuole colmare il vuoto demografico con questi giovani, con il risultato che si otterrà la sostituzione delle popolazioni e la condanna a morte della nostra civiltà”.
roberto de nart

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