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lunedì, 30 Marzo, 2020
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Progetto StartArt: ridisegnare la città con gli occhi degli studenti

istituto-catullo-140x118“StartArt Belluno” è cominciato. Il progetto dedicato a “giovani creativi per il territorio”, è stato inaugurato lunedì e coinvolgerà per tutto l’anno scolastico le due classi terze a indirizzo grafico-multimediale dell’istituto di istruzione superiore Catullo di Belluno, che tramite tre laboratori (di fotografia, elaborazione grafica e video-making) dovranno ridisegnare alcuni angoli della loro città non particolarmente pregevoli e individuati per essere valorizzati.
Scritto dal Centro studi del Csv e finanziato dalla Regione tramite il bando “Fotogrammi veneti 2015” e premiato con un punteggio molto alto (è arrivato quinto su 89 progetti), si pone l’obiettivo di riflettere in modo creativo sul luogo di residenza e/o di studio. I giovani che parteciperanno seguiranno un percorso didattico, dentro e fuori classe, con l’aiuto di associazioni culturali, di categoria e enti bellunesi, che li porterà a individuare quei luoghi critici ma di valore per la città, in modo da ripensarli. Per farlo, raccoglieranno delle interviste secondo il metodo delle “mappe di comunità” dell’esperto Marco Cau. Successivamente frequenteranno tre laboratori con Irene Pizzin, Daniele Savaiano, Roberto Bristot ed Emanuele Bunetto. Ciascuno prevede in conclusione la realizzazione di un prodotto creativo, che sia un progetto, un video, una raccolta di immagini. Alla fine è previsto un viaggio di istruzione a Barcellona al locale Osservatorio dell’Urbanizzazione, grazie al docente Francesc Munoz. La presentazione dei risultati e dei prodotti realizzati avverrà al meeting delle “Scuole in Rete”, che si svolgerà a inizio giugno.

Il dirigente scolastico Michele Sardo ha evidenziato che «l’apertura della scuola al territorio è l’occasione di acquisire competenze non formali», il presidente del Csv Giorgio Zampieri ha puntato sulla «formula vincente del fare squadra tra più soggetti», così come l’assessore alla cultura di Belluno Claudia Alpago Novello, soddisfatta per il lavoro che sarà fatto con gli spazi della città. Franco Chemello, referente delle “Scuole in Rete”, ha ricordato come «le buone prassi consolidate tra scuola e volontariato fanno emergere le eccellenze della nostra provincia».
Tra i partner coinvolti c’è la sezione bellunese del Fai Giovani, Confedilizia Belluno, l’associazione “Confini Comuni” di Santa Giustina, la cooperativa sociale “Cantiere della provvidenza” e Veneto Agricoltura. Ci sarà inoltre una visione internazionale con il coinvolgimento dell’Osservatorio dell’Urbanizzazione dell’Università Autonoma di Barcellona. Tutte le info sulla pagina Facebook del progetto Start Art Belluno.

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