Monday, 20 May 2019 - 16:34

L’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli a Trichiana: “Islam. E’ più grave l’intolleranza o la cecità?”

Set 10th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Riflettore

de-bortoli-de-dona“Non avete idea della forza di Oriana Fallaci, oltre al suo pessimo carattere. Ma non c’è nulla di razzista in La rabbia e l’orgoglio, ovvero la lettera indirizzata al sottoscritto. E’ un atto d’amore nei confronti della propria terra”. Lo ha detto venerdì sera in una Sala San Felice di Trichiana al completo, , ex direttore e editorialista del Corriere della Sera e ora presidente della casa editrice Longanesi.
L’appuntamento, dal titolo “Paese che vai giornalismo che trovi. Un modo diverso di fare giornalismo a seconda della cultura e delle abitudini dei vari paesi nel mondo” era moderato dal giornalista Michelangelo De Donà, con l’introduzione della presidente dell’associazione “Le Fregole” Marisa Canton, organizzatrice dell’evento in collaborazione con l’associazione culturale Tina Merlin, il patrocinio del Comune di Trichiana, per i novant’anni dalla nascita e i venticinque anni dalla morte della giornalista Tina Merlin.
“Certo, nei suoi scritti c’era l’intolleranza – ha proseguito De Bortoli riferendosi a Oriana Fallaci – ma è più grave l’intolleranza o la cecità? Svegliatevi, siate orgogliosi della vostra identità diceva Oriana, sferrando un pugno nel ventre all’Occidente”.
“Una cosa dev’essere chiara – ha detto l’ex direttore del Corriere riferendosi agli islamici – loro possono costruire moschee da noi, ma noi non possiamo costruire chiese da loro! Questa è diventa un’Europa delle banche e non più dei popoli. Si sono perdute le radici cristiane. E dunque mancano dei riferimenti morali”.
Ferruccio de Bortoli ha parlato anche dei giovani. “Abbiamo tanti giovani preparati in una società anziana ed egoista. In 100mila lo scorso anno sono andati all’estero”. Sul giornalismo ha messo in guardia gli addetti ai lavori dicendo “Non si è mai in possesso della verità, anche se tanti miei colleghi anche all’estero ne sono convinti. Oggi siamo tutti dei surfisti della verità, ne vediamo solo delle tracce esteriori. Abbiamo la presunzione di essere informati”.
Sulle nuove tecnologie De Bortoli è ottimista. I libri in carta stampata resisteranno, anche se negli Stati uniti già il 25% del mercato è degli eBook, i libri in formato elettronico che consentono collegamenti ipertestuali. “Il mondo oggi è quasi tutto immateriale – ha detto – Nel 2015 sono stati prodotti più elementi digitali che chicchi di riso. Facebook pubblica già notizie in forza di un accordo con il New York Times. L’agenzia di stampa Reuters cattura l’algoritmo della notizia e la mette subito in rete. L’utenza, i testimoni oculari sostituiscono il giornalismo immettendo notizie in rete. La nostra privacy è stata quasi annullata. Il gestore del vostro cellulare può ascoltare le vostre conversazioni, sa dove siete, può accendere la videocamera e spiare. Nei social network gli investitori pubblicitari possono conoscere i vostri gusti. E’ successo negli Usa che una famiglia ha saputo che la figlia era incinta perché si sono visti recapitare un sacco di materiale pubblicitario per neonati. Molte aziende selezionano il personale controllando Facebook e Instagram”. E ancora l’internet delle cose, oggetti digitali che ci spiano, frigoriferi intelligenti in grado di diagnosticare un guasto al loro interno e ordinare il pezzo di ricambio.
“Il futuro è al femminile – ha detto de Bortoli – Le donne in Italia sono ancora discriminate, abbiamo un tasso di occupazione femminile al di sotto degli altri paesi. Benché alcune professioni si siano femminilizzate come il giornalismo e la magistratura”.
Ferruccio de Bortoli ha chiuso la serata con una nota ottimista sul futuro dell’Italia. “Ho fiducia nel futuro. Abbiamo dato prova di stabilità. Il nostro è un paese solidale”.
Presenti in sala i parlamentari De Menech, Bellot e D’Incà . Al termine gli interventi del vescovo emerito di Belluno e Feltre Giuseppe Andrich e della professoressa Adriana Lotto presidente dell’Associazione Tina Merlin.
E’ seguito un momento conviviale con brindisi all’oratorio di Trichiana.

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