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Scegliere i vincitori, salvare i perdenti. L’insana idea della politica industriale. Franco Debenedetti venerdì a Cortina dialoga con Ferruccio de Bortoli

 

Cortina d’Ampezzo. Lo Stato deve intervenire per governare l’economia? E quando lo fa compie le scelte giuste? Se lo chiede Franco Debenedetti nel suo ultimo libro Scegliere i vincitori, salvare i perdenti. L’insana idea della politica industriale (Marsilio). E Debenedetti, in una conversazione con Ferruccio de Bortoli, sarà il prossimo ospite di Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria cortinese.

poste cortinaVenerdì 29 luglio 2016, alle ore 18, l’appuntamento sarà al Palazzo delle Poste, Sala Cultura.

Franco Debenedetti laureato in Ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino e specializzato in Ingegneria nucleare, è stato dal 1978 al 1992 amministratore delegato dell’Olivetti. Senatore per tre legislature. È autore, tra l’altro, di Ritagli (1996), Sappia la destra (2001), Non basta dire No (2002), Grazie Silvio (2005), Quarantacinque percento (2007), La guerra dei trent’anni (con A. Pilati, 2009), Il peccato del professor Monti (2013), Popolari addio? (con G. Fabi, 2015). Scrive sul «Sole 24 Ore» e sul «Foglio».

IL LIBRO. Protezionismo, autarchia, keynesismo, programmazione, strategie, italianità: tante variazioni su uno stesso tema, l’idea che lo Stato, per governare l’economia, debba intervenire e sappia farlo con le scelte giuste. È la politica industriale: lo Stato si sostituisce al mercato e sceglie i vincitori della gara concorrenziale. Salvo poi, quando l’«insana idea» non ha successo, dover correre ai ripari salvando i perdenti. Ma la politica industriale condiziona anche «l’altra metà del cielo», quella dell’industria privata. Si allarga alla politica finanziaria, si espande a quelle culturali e giudiziarie. Cade sulle sue contraddizioni, risorge, sopravvive ai vincoli dall’Unione europea. Quasi coetaneo dell’Iri, che in Italia della politica industriale è stato l’eponimo, Franco Debenedetti, per il suo percorso e per i ruoli che ha ricoperto, vi ha convissuto per molto tempo. E i suoi assi di lettura si incrociano in un punto: le ragioni per cui la politica industriale è un’«insana idea».

L’appuntamento con Franco Debenedetti è quindi per venerdì 29 luglio 2016, alle ore 18, presso il Palazzo delle Poste. Sala Cultura di Cortina d’Ampezzo (Ingresso libero fino a esaurimento posti).

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