Saturday, 18 November 2017 - 02:47

Sanità. Confronto positivo tra i 5 Stelle agordino e la Ulss n.1

Lug 22nd, 2016 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

5 stelle agordino ulss 1Il 22 luglio il gruppo Movimento 5 Stelle Agordino insieme al parlamentare Federico D’Incà ha incontrato la direzione strategica dell’ULSS 1 e il suo direttore generale Adriano Rasi Caldogno nella sede di via Feltre per dialogare sulla situazione attuale e sul futuro dell’ospedale di Agordo.

“Riguardo alla ristrutturazione del pronto soccorso di Agordo, positiva è la collaborazione che si è instaurata fra i sindaci agordini e la direzione strategica” dichiara soddisfatto il deputato dei 5 stelle.
“Sarà infatti attraverso gli ex fondi ODI (2,5 milioni di euro) e un finanziamento da parte USLL 1 (di circa 500.000 euro) che verrà migliorata la struttura per offrire un miglior servizio al territorio.” Sempre secondo D’Incà “Questo primo investimento sul pronto soccorso è parte di una più profonda ristrutturazione dell’intero ospedale che avverrà in un secondo momento.”

Gli fa coro Gladis Riva del M5S Agordo: “Nell’ottica di miglioramento rientra anche la questione del reparto di ortopedia, infatti è stata confermata la volontà di mantenere aperte le quattro ortopedie dell’ULSS 1 (Belluno, Agordo, Pieve di Cadore e Cortina) con l’obiettivo di migliorare il servizio su Agordo, anche grazie alle nuove strumentazioni (la tac sarà cambiata ad agosto, mentre la risonanza magnetica sarà operativa per la metà di ottobre dopo che avranno rinforzato il primo piano).”  E’ confermato quindi che per tutte le operazioni sotto una certa complessità il paziente resterà sempre ad Agordo per consentire al reparto di essere operativo.

Giovanna Costa, altra rappresentante del Movimento 5 Stelle Agordino, aggiunge: “Abbiamo poi riportato le nostre preoccupazioni riguardo le schede regionali che hanno ridotto l’ortopedia di Agordo ad una “week surgery” e la risposta è stata chiara: l’obiettivo è di implementare quanto scritto nelle schede, anche perché è stato riconosciuto che l’ospedale di Agordo ha delle risorse valide, come la degenza, il servizio alberghiero e le sale operatorie.”
Secondo il M5S “il problema resta la casistica, per questo la mission è di migliore il servizio in modo che i residenti in agordino e il provincia tornino ad usufruire di questo reparto senza scegliere di andare in altre realtà ospedaliere.
Considerando il pensionamento dell’attuale primario, il dott. Scorrano, abbiamo chiesto come e quando sarà sostituito e ci è stato garantito che a settembre uscirà il bando e quindi per la primavera 2017 torneremo ad avere il quarto ortopedico, indispensabile per il funzionamento del reparto.”

“Per quanto riguarda la scarsità di disponibilità pediatrica” sottolinea nuovamente il Deputato D’Incà “soprattutto in Val Cordevole, ci è stato assicurato che vi sarà un aumento delle ore ambulatoriali da parte del medico pediatra di Agordo ed è stata presa in considerazione la nostra proposta di creare un’astanteria pediatrica e di riuscire a dare un servizio basico agli under 14 anche presso il pronto soccorso di Agordo.”

Altro argomento trattato è stata la questione degli anestesisti.
“L’ULSS 1 ha in programma l’assunzione di altri 5 anestesisti per arrivare così ad un totale di trentun professionisti del settore.” spiega Gladis Riva e prosegue: “Nel bando per la loro assunzione verrà specificato che dovranno essere disponibili al volo in elicottero e allo spostamento per esempio da Belluno ad Agordo, questo anche per un aumento dell’attività chirurgica anche negli ospedali periferici. E’ stato poi specificato che ci sarà una ridistribuzione delle risorse umane in modo da ottimizzare il lavoro in ogni ospedale.
Resta in sospeso la questione dei gettoni, che ci auguriamo verrà risolta non appena ci sarà l’aumento del personale.”

L’onorevole D’Incà si è preso l’incarico di riportare nelle sedi romane appropriate il problema, sollevato da più fronti, del reclutamento di medici di base (molti alle soglie della pensione) e dei soli 2660 posti di specialità annuali delle università di medicina che non possono rispondere alle esigenze degli ospedali in rapporto alla popolazione italiana. “Riteniamo che l’incontro sia stato positivo e possiamo affermare una certa disponibilità da parte da parte della dirigenza dell’ULSS 1, soprattutto pensando alle parole di Rasi Caldogno quando espone uno degli obiettivi del suo lavoro in questa azienda, ovvero “di lasciare l’azienda migliore di come l’abbiamo trovata” e di far si che “ogni polo trovi la sua vocazione”” conclude il parlamentare pentastellato.

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