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Manutenzione straordinaria nelle scuole. A ottobre l’intervento antisismico alla “Ricci”. In calendario anche le primarie di Giamosa e Mur di Cadola

Scuola "Ricci" Belluno
Scuola “Ricci” Belluno

Sicurezza e disagi: dal prossimo mese di ottobre inizieranno i lavori per il miglioramento sismico della scuola secondaria “Sebastiano Ricci” di Belluno. La scorsa settimana, nell’aula magna della stessa, si sono conclusi gli incontri promossi dal Comune della città capoluogo per informare i genitori sulle modalità di esecuzione dei lavori di ristrutturazione che interesseranno 3 plessi: interventi strutturali nelle scuole primarie di Giamosa e Mur di Cadola ed interventi antisismici nella scuola secondaria S. Ricci.

Dopo i saluti di Francesco Demattè, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 1 di Belluno e di Jacopo Massaro, sindaco del capoluogo, la parola è stata data all’Architetto Carlo Erranti, dirigente del settore Pianificazione urbana e servizi alla città.

«L’edificio della scuola -ha spiegato l’architetto Erranti – è a forma di U, uno dei peggiori per quanto riguarda gli effetti di un evento sismico. Al momento attuale la vita nominale dello stesso ha un valore da 3 a 4 e con gli interventi in programma salirebbe a 17: questo ci ha indotto ad intervenire con la consapevolezza dei disagi che verranno arrecati a genitori, studenti, professori e personale ATA per circa 3 mesi ma con la garanzia che per 17 anni non sarà più necessario fare altro per la sicurezza sismica».

L’importo dei lavori ammonta a Euro 220.000,00: 150.000,00 sono finanziati dalla Fondazione Cariverona ed i rimanenti 70.000,00 sono a carico del Comune. La scadenza imminente del finanziamento (31 dicembre), il cambio del codice degli appalti con il blocco delle gare in corso e le condizioni dettate dal bilancio armonizzato hanno obbligato il Comune di Belluno ad indire di nuovo l’appalto posticipando l’inizio degli interventi che avrebbero potuto essere tranquillamente eseguiti durante l’estate, nel caso di una corretta programmazione libera da vincoli esterni. Verrà effettuata la demolizione dell’intonaco e l’inserimento di una fasciatura del corpo dell’edificio sui tre livelli con fibra di carbonio e successivamente la ricucitura della fessura presente su un lato tramite la canalizzazione delle acque piovane e l’inserimento di pali di sostegno nel terreno sottostante. Da capitolato, tutte le operazioni rumorose che arrecheranno disturbo alle lezioni verranno eseguite al pomeriggio, di notte e nei giorni festivi.

E’ stato lasciato spazio alle domande e ai molti dubbi dei genitori e del prof. Demattè: il dibattito è stato utile per fare emergere nuove criticità sfuggite all’amministrazione comunale che si è dichiarata comunque disponibile, a partire sin dalla data di inizio lavori, a mantenere un contatto diretto tramite l’assessore all’Istruzione e alle Politiche sociali ed educative, Valentina Tomasi, presente all’incontro.

Larissa Roncaglia

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