Tuesday, 21 November 2017 - 23:21

Elettrodotto Valbelluna. La Commissione Via stabilisce le prescrizioni: interramento ad Andreane, rifacimento stazione Gardona e migliorie a Perarolo

Lug 15th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

traliccio-270x270Terna supera il primo di una lunga serie di ostacoli, non certo in modo indolore. La Commissione V.I.A. regionale ha espresso parere favorevole sulla compatibilità ambientale del progetto RTN Media valle del Piave, ma con prescrizioni fino a qualche tempo fa impensabili: l’interramento dell’attraversamento del Piave ad Andreane, il rifacimento del progetto della stazione di Gardona e migliorie a Perarolo di Cadore.

Lo fanno sapere in una nota i Comitati civici della Valbelluna.

Tutto questo – prosegue la nota dei Comitati – può servire in fase di ricorso se Terna o la V.I.A. nazionale decidessero di non dare corso a quanto prescritto. Per il resto noi andremo avanti. Attendiamo il parere del Ministero dell’ambiente tramite la V.I.A. nazionale, poi quello del MIBAC tramite la Sovrintendenza, che con il parere espresso recentemente sulla linea Redipuglia – Udine ovest ci fa ben sperare (la Soprintendenza dà parere negativo alla costruzione di tralicci alti 60 metri in un contesto ambientale di pregio).
Durante la discussione è emerso che sarebbe stato meglio rifare l’intera opera, come chiesto dalla delibera regionale (che attua la risoluzione del consiglio numero 72), e con delibere dei Comuni di Belluno e Limana. Però la commissione tecnica ha deciso di mettere alcune pesanti prescrizioni sulle criticità esposte dagli enti locali anziché bocciare l’intero progetto.

Molto è cambiato da quando il capo istruttore ing. Roberto Penazzi durante il sopralluogo di due anni fa discuteva sulla posizione dei tralicci nel comune di Limana. Tutto questo è stato ottenuto grazie alla perseveranza dei cittadini, che ha portato alla bocciatura dell’addendum al protocollo d’intesa e quindi della variante C da parte del consiglio comunale di Belluno, e anche grazie al lavoro svolto dal comune di Limana, unico ente oggi ad avere la corretta visione sul progetto, non limitandosi a voler risolvere i propri problemi ma chiedendo una condivisione più ampia.

Ora avanti tutta per far bocciare definitivamente quest’opera, a favore di una compatibile con le esigenze del Bellunese, come fatto da Terna in altri territori. Dispiace constatare che se avessimo avuto il sostegno forte della politica regionale e provinciale avremmo già risolto il problema, che  invece ci occuperà ancora per moltissimi anni.

Ora avanti a Roma, poi via con i ricorsi che stiamo già strutturando. Se non dovessero bastare – conclude la nota dei Comitati civici della Valbelluna – porteremo avanti azioni legali contro ogni cantiere e ogni singolo pilone perché come cittadini non siamo abituati a compromessi e vogliamo un progetto fatto bene per tutti, da Alano al Comelico, come abbiamo sempre sostenuto e come promesso ad un amico che non è più con noi.

 

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