Tuesday, 21 November 2017 - 23:24

Alla coppia Mozzi-Biacca, Triumph Tr2 del 1955, la 31ma rievocazione storica della Stella alpina, gara di regolarità riservata ad auto d’epoca

Lug 11th, 2016 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero, Prima Pagina

stella alpina gara auto 1Per la terza volta, su sette partecipazioni, la coppia formata da Giordano Mozzi e Stefania Biacca, Triumph TR2 del 1955, iscrive il proprio nome nell’albo d’oro della Stella alpina-Trofeo Azimut, giunta alla 31.a rievocazione, dopo i successi ottenuti nel 2010 e nel 2013.

“Questa volta la fortuna ci è stata amica. – ha detto Giordano Mozzi – Noi abbiamo avuto dei problemi al pedale del freno che ci hanno penalizzato soprattutto nelle discese. Ho dovuto usare più volte il freno a mano facendo mille acrobazie con Stefania. Nel finale abbia dato tutto e la lotta per la vittoria ci ha visto vincitori per pochissimo. Ancor più bello e di buon auspicio per il maggio 2017”.

La vittoria per la coppia mantovana è arrivata al fotofinish dopo il ritiro, ad una manciata di chilometri dall’arrivo finale della terza tappa, dell’equipaggio Moceri-Bonetti traditi da un guasto al motore della Fiat 508 C del 1939 dopo aver dominato fin dal primo giorno la regolarità organizzata, sotto l’egida di Acisport, dalla Scuderia Trentina Storica del presidente Enrico Zobele, con la preziosa collaborazione di Azimut Wealth Management, Banca Galileo e Cantine Ferrari.

Ritiratisi dopo poche prove del venerdì i bolognesi Canè-Galliani, Chrysler 72 Sport del 1927, la vittoria finale nella Stella alpina-Trofeo Azimut 2016 se la sono giocata domenica mattina nelle ultime prove di abilità al centesimo di secondo Mozzi-Biacca, terzi prima dello stop di Giovanni Moceri, e l’equipaggio D’antinone-De Biase, Porsche 911 del 1969, che era partito da Corvara sul secondo gradino del podio. La lotta fra i due equipaggi è stata davvero appassionante e la tenacia ha premiato per la terza volta i portacolori del club AMAMS Tazio Nuvolari per pochissimi punti.  “Prosegue la mia scalata alla vetta – ha detto D’Antinone – dopo il terzo posto del 2015, il secondo di quest’anno. Peccato non esser riusciti a mantenere il secondo posto ma contiamo di migliorare il prossimo anno”.

Terzi si sono piazzati Baldissera-Covaz, Lancia Fulvia Montecarlo del 1972, autori di una condotta di gara regolare e premiati dal podio nella prima manifestazione dopo il raggiungimento dello status di Top Driver. “Questo terzo posto lo dedico a mio padre Cesare scomparso pochi mesi fa. – ha detto Tiziano Baldissera – Era la nostra prima gara da Top driver e direi che come inizio non è male…ed anche la media ci da vigore per le prossime gare”.

Quarta piazza per la coppia padre-figlio Ronzoni-Ronzoni, Porsche 911 T del 1970, che hanno preceduto al traguardo a Ferrari Incontri alle porte del capoluogo trentino Gennaro-Giacomello, Riley Nine Sport del 1935, Iacovelli-Bertoletti, Porsche 356 del 1954, Colombo-Ballabio, Fiat 103/1100 Tv del 1956, Nobis-Mambrini, Porsche 356 del 1960, Sisti-Gualandi, Lancia Aprilia del 1937, e Colpani-Cristiano, Triumph TR3 del 1957 che hanno chiuso la top ten.

L’equipaggio Bottini-Boscardin, Triumph TR3, del 1956 si è aggiudicato il trofeo riservato all’equipaggio femminile.

Fra le scuderie il trofeo è andato alla Loro Piana Classic che ha preceduto il Club Orobico e il Classic Team. Menzione speciale spetta di diritto al vicentino Enzo Scapin che per la trentunesima volta consecutiva si è presentato al via della Stella alpina-Trofeo Azimut con la sua Fiat 103/1100 TV Trasformabile del 1955 piazzandosi al diciannovesimo posto assoluto.

Applausi anche per il neo navigatore Luca Lechthaler, trentenne giocatore trentino di basket della Dolomiti Energia di Trento, che con i suoi 208 centimetri di altezza non è passato inosservato nella Porsche 356 guidata da Lorenzo Delladio, CEO de la “Sportiva” di Ziano di Fiemme, leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata e di scarponi per l’alta montagna.

Nella speciale classifica valida per il Trofeo Cantine Ferrari riservato alle vetture di Maranello ha prevalso l’equipaggio Bobbià-Del Bufalo, 458 Spider, davanti a Verghini-Sydorenko, 512 TR, e Guilla-Crisafulli, California T.

Per loro e per tutti gli appassionati della regolarità organizzata dalla Scuderia Trentina Storica di Trento è stata una tre giorni davvero emozionante ed impegnativa iniziata venerdì 8 luglio in piazza Cesare Battisti, nel cuore di Trento, da dove, dopo le tradizionali operazioni di verifica di equipaggi e vetture svoltesi a Ferrari Incontri a Ravina di Trento, è stato dato il via alla prima delle tre tappe in programma.

Sabato 9 luglio gli equipaggi si sono cimentati su di un percorso affascinante ed unico di 250 chilometri che, dopo lo start da Corvara, ha portato i partecipanti sul passo Falzarego, a Caprile, colle Santa lucia, passo Giau, Cortina d’Ampezzo, Pieve di Cadore, Forcella Cibiana, Zoldo, passo Duran, Agordo, Alleghe, passo Fedaia, Canazei, passo Pordoi, Arabba, passo Campolongo con arrivo verso le 18 nel centro di Corvara al quale è seguita la cena di gala all’hotel Kolfuschgerhof a Colfosco.

Domenica 10 luglio ultimo atto dell’edizione 2016 della Stella alpina-Trofeo Azimut. Da Corvara le old cars sono salite sul passo Gardena, sul passo Sella, per arrivare in val di Fassa e poi in val di Fiemme, Cembra, Sover, con arrivo finale all’anello olimpico dell’Ice Rink a Baselga di Pinè da dove successivamente si sono portate nuovamente Ferrari Incontri per il pranzo e la cerimonia di premiazione.

 

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