Wednesday, 22 November 2017 - 22:24

Inizia la discussione sul referendum per l’indipendenza del Veneto

Lug 6th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Antonio Guadagnini, consigliere regionale

Antonio Guadagnini, consigliere regionale

La discussione sull’eventualità di indire un referendum per l’indipendenza del Veneto, prospettata dai Progetti di legge 149 e 154, presentati rispettivamente dalla maggioranza e dal consigliere indipendentista Antonio Guadagnini, è cominciata oggi in commissione affari istituzionali, e già affiorano i malumori.

Il più scontento pare essere proprio Guadagnini, che già aveva avuto qualcosa da ridire qualche settimana fa, quando Lega Nord e lista Zaia Presidente avevano presentato il Pdl 149 sull’indipendenza veneta senza consultarlo. Allora il consigliere di SiamoVeneto, gruppo di cui è l’unico esponente e che fa parte della maggioranza, aveva presentato il suo Pdl per l’indipendenza, il 154, che non conteneva a dire il vero differenze sostanziali dal 149.

“Ora la commissione Affari istituzionali si trova a discutere due leggi quasi identiche; infatti – come ammette lo stesso Guadagnini – si procederà sicuramente ad un accorpamento. L’importante – continua Guadagnini – è che venga mantenuto il passaggio del suo Pdl in cui si specifica che il referendum per l’indipendenza verrà accorpato a quello sull’autonomia della Regione. In questo modo si garantirebbe un risparmio, si chiederebbe ai cittadini di votare su due temi simili e compatibili ma, soprattutto, si fisserebbe una data certa per il referendum per l’indipendenza. O meglio, appena il governatore Zaia dirà in che data si terrà il referendum per l’autonomia, sapremo anche quando si terrà quello per l’indipendenza”, chiarisce Guadagnini.

Ad irritarlo, però, è soprattutto la richiesta della minoranza, approvata dal presidente della commissione, il leghista Marino Finozzi, di procedere ad una serie di audizioni per capire la fattibilità giuridica e le ricadute di un’eventuale indipendenza del Veneto.

Le audizioni sono “un tentativo di perdere tempo” sostiene il consigliere di Siamo Veneto, “loro porteranno qualcuno che è contrario al referendum, io qualcuno che è favorevole, e saremo punto a capo”. Le opposizioni in effetti si dimostrano senza mezzi termini contrarie ai due Progetti di legge.

“Prima Zaia era per l’indipendenza, poi per l’autonomia, ora di nuovo per l’indipendenza, – commenta la consigliera tosiana Giovanna Negro – mi domando se la maggioranza possa ancora essere credibile su un tema così caro ai veneti”.

“Noi non neghiamo l’identità veneta, ma un conto è parlare di autonomia e un altro è collocarsi fuori dalla Costituzione parlando di indipendenza”, affermano invece i democratici, accusando la maggioranza di “azioni populiste” dettate da “una visione miope e di breve respiro”. “Vogliono agitare la bandiera dell”indipendenza? Bene, prima facciamo informazione e prevediamo tutti i passaggi istituzionali che ci permettano di valutare le possibili conseguenze della Venexit. Dopo la Brexit fare uscite di questo tipo senza documentarle, senza rendersi conto degli effetti economici e sociali è folle” concludono i democratici. (Fat/ Dire)

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