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lunedì, Maggio 25, 2020
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Uls 2. Piccoli: “Mobilitazione legittima, la sanità feltrina ha funzionato bene”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Penso che la politica locale, a tutti i livelli, dovrebbe seguire con attenzione quanto sta succedendo a Feltre. La mobilitazione di cittadini, amministrazioni e associazioni a favore dell’autonomia dell’Uls 2 non è né ideologica né strumentale, quanto la rivendicazione legittima di un territorio, che per questo va ascoltato”.

A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli a pochi giorni dalla riunione convocata a Lentiai in difesa dell’Uls 2 attualmente commissariata.

“L’applicazione dei costi standard in sanità, la lotta agli sprechi e ai doppioni tra strutture sanitarie vicine sono degli imperativi categorici dai quali non possiamo prescindere. Bene fa la Regione a volerle perseguire con forza”.

“Altro discorso però è il pieno riconoscimento di una sanità, quella feltrina, che ha dimostrato negli anni di funzionare bene, garantendo liste d’attesa sempre più corte e prestazioni di eccellenza anche a livello regionale, senza contare i conti sempre in ordine, tra i migliori in Veneto”, rimarca Piccoli.

“Il piano socio-sanitario ha riconosciuto l’extraregionalità dell’ospedale di Feltre, denominazione raggiunta con caparbietà e fatica, merito soprattutto del lavoro dell’ex consigliere regionale Bond: un lavoro che va preservato”, prosegue il senatore bellunese. “Questo significa che ci sono i margini per trattare con la Provincia autonoma di Trento e potenziare i servizi, reclamando il giusto peso in ambito territoriale”.

E ancora: “Penso che il ricorso al Tar possa essere uno strumento valido, ma auspico che sia la politica – soprattutto quella regionale – a fare il primo passo. E’ vero che le risorse statali sono sempre meno, ma è altrettanto vero che la sanità feltrina ha dimostrato di essere autosufficiente e sostenibile dal punto di vista economico-finanziario, merito di direzioni generali oculate e lungimiranti”.

Da qui l’appello: “Dobbiamo capire se ci sono i margini per arrivare a una soluzione come quella trovata per l’Uls di Bassano. Il patrimonio costituito dalla sanità feltrina va preservato e val bene un ripensamento: non sarà una marcia indietro quanto l’applicazione concreta dei principi di sussidiarietà e autonomia”, conclude Piccoli.

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