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Boati del maggio 2015, dopo più di un anno arriva la risposta del ministero Difesa: un errore in fase di addestramento di un jet Usa della Base di Aviano. D’Incà: “ci aspettiamo che certi errori non succedano altre volte”

Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle
Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

L’11 maggio 2015 due boati improvvisi, procurati molto probabilmente da alcuni caccia militari che infrangendo il muro del suono avrebbero provocato i cosiddetti “boom sonici”, hanno allarmato la popolazione bellunese tanto da sospettare addirittura ad un fenomeno sismico. Le segnalazioni da parte degli abitanti del territorio Bellunese risalgono già alla metà del mese di giugno 2014 e nell’area compresa tra i comuni di Sedico e Mel, quella in cui il boato si è avvertito di più, le forti scosse hanno fatto tremare i vetri di porte e finestre consigliando precauzionalmente l’evacuazione delle scuole a Trichiana, Mel e nella frazione di Villa di Villa.

“Molte persone, temendo un terremoto, hanno abbandonato case e luoghi di lavoro riversandosi in strada e in pochi minuti i centralini dei vigili del fuoco sono stati tempestati di segnalazioni da parte di cittadini spaventati” spiega Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle che a tal proposito, nel maggio del 2015, aveva sollecitato un’interrogazione al Ministro della difesa Roberta Pinotti per verificare se l’origine dei boati fosse da attribuire all’attività di addestramento di caccia militari e se questa attività si svolgesse nel pieno rispetto delle normative concernenti l’impatto ambientale, antirumore ed in termini di spazi aerei.

Dopo oltre un anno, a giugno 2016, è arrivata la risposta dal Ministro della Difesa che illustra come i boati percepiti nel maggio 2015 facessero riferimento ad una missione dell’areonautuca americana di stanza ad Aviano e regolarmente autorizzata. Nel volo di addestramento un velivolo statunitense ha involontariamente, e subito segnalato, il superamento di certi limiti che hanno causato i forti suoni e le vibrazioni spaventando così la popolazione. Il tutto è comunqe avvenuto all’interno degli accordi e delle normative vigenti, specifica il Ministro, alle quali anche gli addestramenti militari degli Stati Uniti che operano in cieli italiani devono osservare.

“Le rassicurazioni del Ministro Roberta Pinotti illustrano un involontario errore durante l’addestramento che è avvenuto in spazi aerei e in orari consentiti dalla legge” prosegue D’Incà , il quale aveva chiesto spiegazioni al Ministero soprattutto per rassicurare la popolazione chiarendo le motivazioni del disagi. “Questa risposta è la riconferma che il MoVimento 5 Stelle ascolta la popolazione ed è attento a tutti i bisogni e gli interrogativi posti dai cittadini bellunesi” afferma il deputato bellunese e conclude: “ora ci aspettiamo che certi errori non succedano altre volte”.

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