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Fondo Comuni di confine. Risorse intatte per Falcade e Canale. De Menech: “Un milione l’anno in caso di fusione”

Roger De Menech, deputato Pd
Roger De Menech, deputato Pd

I comuni di confine che decideranno di unirsi continueranno a beneficiare delle risorse assegnate dal Fondo Comuni di Confine prima del processo di fusione. Lo ha deliberato ieri il Comitato paritetico su proposta del presidente Roger De Menech, accogliendo la richiesta fatta dai sindaci di Falcade e Canale d’Agordo. I due comuni della Valle del Biois hanno avviato le procedure per unirsi e, a maggio scorso, hanno chiesto al Comitato di poter disporre, una volta completata la fusione, di un importo pari a 1 milione di euro, ovvero la somma degli importi annui assegnati a ciascun Comune.

Con la fusione, il Comune confinante diventerebbe uno solo e, secondo le regole del Fondo, a ciascun ente spettano 500 mila euro l’anno per i progetti gestiti dagli stessi Comuni. In tal caso la comunità di Falcade e Canale si vedrebbe dimezzare le risorse.

Il Comitato paritetico ha valutato positivamente la proposta del presidente De Menech di continuare ad assegnare le medesime risorse ai Comuni di Falcade e Canale e di estendere il provvedimento a tutti i Comuni di Confine che decidessero in futuro di unirsi.

«E’ la decisione corretta per non penalizzare i comuni confinanti e, soprattutto, per evitare che i benefici del Fondo diventino un ostacolo alle fusioni. Dobbiamo sostenere i cittadini e le imprese nelle zone di confine, ma abbiamo un disperato bisogno anche di Comuni più efficienti ed efficaci e le fusioni sono indispensabili a ottenere questo obiettivo», afferma De Menech.

La decisione del Comitato ha tenuto conto delle previsioni della riforma Delrio, secondo cui “L’istituzione del comune derivante da fusione non priva i territori dei comuni estinti dei benefici che a essi si riferiscono, stabiliti in loro favore dall’Unione Europea e dalle leggi statali”. Inoltre, qualora fosse rispettato il limite di importo valido per ogni singolo Comune, cioè 500 mila euro l’anno, il territorio unificato si troverebbe a beneficiare di un importo dimezzato rispetto alla situazione attuale e risulterebbe così limitata l’efficacia della gestione associata dei servizi che sta alla base del processo di fusione.

Grazie a questa delibera, il nuovo Comune derivante dall’unione di Falcade e Canale d’Agordo continuerà a poter disporre di un milione di euro l’anno. Il principio è stato esteso a tutti gli altri Comuni di Confine che completeranno un processo di fusione.

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