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Amministrative 2017 Comune di Belluno. De Moliner: “Riconciliazione del centro sinistra, Massaro si confronti con i Gruppi di maggioranza che lo sostengono e con il Pd provinciale e comunale”

Giu 30th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roberto De Moliner

Roberto De Moliner

Nella primavera del 2017 il comune capoluogo andrà al voto. L’operazione da manuale che ha consegnato la città a Jacopo Massaro nel 2012, grazie ad una strategia politica capace di catalizzare voti dal centrodestra e dal centrosinistra, appare oggi difficilmente percorribile e per lo più disseminata di insidie. Massaro dunque, potrebbe decidere di rientrare nel Pd, ricompattando così il centrosinistra e, come sindaco uscente, avrebbe certamente buone possibilità di essere rieletto. Sappiamo però che le dinamiche politiche non sono così semplici e lineari.
Massaro infatti, per diventare candidato sindaco della lista Pd dovrebbe superare le primarie. Queste sono le regole. E qualora Massaro accettasse di passare sotto il giogo delle primarie, non è detto che l’elettorato del Pd che 4 anni fa ha lasciato per presentarsi da solo, lo voti compatto. Perché dovrebbe? Ci sono perlomeno altri tre quattro candidati “di peso” rimasti fedeli al Pd che non avrebbero alcun obbligo di fare un passo indietro a favore del sindaco uscente, se non in forza di un interesse strategico comune, in astratto, della sinistra, che però vale quanto l’aria fritta.
E’ comprensibile quindi che all’interno del Pd ci sia una spaccatura.
Tant’è che la stampa locale scrive che l’intero Gruppo del Partito Democratico in consiglio comunale di Belluno è in disaccordo con la Segreteria Provinciale e per questo intenderebbe costituire un gruppo autonomo senza il marchio Pd.
A smentire questa ipotesi interviene oggi il consigliere comunale anziano (in senso politico ndr) Roberto De Moliner che si affretta a precisare che l’indiscrezione dei giornali sull’ipotetico disaccordo all’interno del Pd non corrisponde al vero. “Della questione – scrive De Moliner in una nota – non se né mai discusso all’interno del Gruppo Pd e se questa fosse la decisione, non mi vedrebbe certamente partecipe. Chi ha dato la soffiata, probabilmente non è a conoscenza della situazione nella sua interezza”.
“per quanto mi riguarda – prosegue De Moliner – io non sono in disaccordo con la Segreteria Provinciale Pd, piuttosto lo sono in parte con l’Unione Comunale sui contenuti di certe scelte fatte. Sono convinto fin all’indomani dalla sconfitta del 2012, che oggi più che mai c’è la necessità di intraprendere un percorso di riconciliazione con tutto il centro sinistra, un progetto su cui possono farne parte anche i Gruppi di maggioranza che sostengono Jacopo Massaro.
Sulla questione Massaro, che da quattro anni fa discutere il Pd, credo che con l’attuale maggioranza in vista delle amministrative del prossimo anno, sia necessario un confronto politico amministrativo tra il sindaco e i suoi gruppi, con i vertici del Partito Provinciale e Comunale, passaggio necessario nel progetto di un’auspicabile unità del centro sinistra. E non è scontato che si possa uscire da questo confronto in modo positivo, in quanto credo dipende della disponibilità che verrà data su rivedere certe scelte fatte, e sopratutto quali saranno i punti su cui convergeranno i programmi e la visione futura della città.
Sono convinto che l’Unione Comunale del Pd debba avere una propria autonomia gestionale e organizzativa – conclude De Moliner – anche dal punto di vista politico, ma questa non può discernere da quello che sarà l’indirizzo politico che decide l’Assemblea Provinciale del Partito in quanto le elezioni di Belluno hanno valenza provinciale.
(rdn)

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