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Uno studio del Cnr mette in dubbio il funzionamento del Mose. Il Pd chiede alla Regione di avviare i controlli

Giu 28th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

veneziaLa giunta regionale si dovrebbe attivare per garantire controlli e monitoraggi sugli effetti negativi legati alla realizzazione del Mose, il sistema di dighe mobili che dovrebbe proteggere Venezia dal fenomeno dell’acqua alta, perché tra le sue competenze c’è la salvaguardia della laguna di Venezia. Lo chiedono in un’interrogazione i consiglieri democratici Andrea Zanoni e Pietro Ruzzante, e la consigliera della lista Moretti presidente, Cristina Guarda, citando il recente studio del Cnr (Centro nazionale ricerca), che rivela elementi che “fanno aumentare i dubbi sulla funzionalita e la sicurezza dell’opera”. Il progetto stimava un abbassamento del terreno di otto centimetri in un secolo nell’area sottostante i cassoni del Mose, spiega Zanoni, ma lo studio del Cnr evidenzia che nelle tre bocche di porto interessate dai lavori del Mose quell’abbassamento è già stato raggiunto nel giro di due anni. Inoltre, “il professor Luigi D’Alpaos dell”Università di Padova, sostiene che i lavori del Mose hanno trasformato la laguna e cambiato le correnti, aumentando la velocità dell’acqua e l’erosione, a volte modificando la direzione delle maree”, continua Zanoni. Ecco quindi l’interrogazione, che ha lo scopo di far attivare la Regione. (Fat/ Dire)

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  1. Il progetto era stato già abbondantemente cassato negli anni 80 per evidenti problemi, insabbiati, è il caso di dirlo, da chi ha visto la possibilità di farci un mucchio di soldi alle spalle dei contribuenti. I manifesti in città già a quei tempi parlavano chiaro: “Progetto Nicolazzi, errori e orrori”. Poi Berlusconi e la sua ghenga hanno pensato bene di rilanciarlo. A Venezia piove sempre sul bagnato.