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Export Veneto. Il governo non si schiera contro le sanzioni alla Russia

Giu 28th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Stefano Valdegamberi

Stefano Valdegamberi

Il governo non farà nulla per spingere il Consiglio europeo a sancire “il termine e la revoca di ogni sanzione nei confronti della Federazione Russa”. La risoluzione proposta da sette senatori leghisti, che chiedeva l’impegno del Governo ad attivarsi per porre fine alle sanzioni, è stata infatti respinta ieri in Senato.

“Le sanzioni economiche introdotte dall”Unione europea”, sostengono i senatori della Lega, “sono costate 3,6 miliardi di euro di export perduto”, avendo determinato la perdita del 34% del mercato russo. A rimetterci, continuano i senatori citando uno studio della Cgia Mestre, sono state soprattutto Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia-Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni). E “a tutto cio” si aggiunge il crollo degli investimenti russi nel nostro paese, a causa delle sanzioni che limitano i trasferimenti finanziari”. Le scelte dell’Ue, insomma, stanno mettendo in crisi o addirittura portando al fallimento numerose aziende sia del settore agricolo sia del manifatturiero. Tuttavia, il Senato, o almeno la sua maggioranza, non ritiene opportuno che il governo prenda una posizione forte sull’argomento, cercando di imporsi all”interno del Consiglio europeo. Direzione, questa, contraria a quella intrapresa dal Consiglio regionale Veneto, che lo scorso 18 maggio ha approvato una delibera che impegna il suo presidente e la giunta a farsi avanti con il governo, il Parlamento nazionale e le istituzioni europee per la revisione dei rapporti tra l’Unione Europea e la Federazione Russa. Una delibera che sta “creando un effetto domino”, dichiara all’agenzia Dire il suo primo firmatario, il consigliere regionale Veneto Stefano Valdegamberi (Lega Nord), che anticipa.

“Nei prossimi giorni – continua Valdegamberi – verranno approvati documeti simili a quello del Veneto in Lombardia, Toscana e Liguria”. La bocciatura della risoluzione proposta dagli esponenti del suo partito è stata dunque una sorpresa per Valdegamberi, convinto che il governo avrebbe dovuto approfittare dell”assist fornito dall’opposizione, e cogliere l’occasione per presentarsi in Europa piu’ forte e con un maggior potere contrattuale sull’argomento delle sanzioni. Invece Ncd e Pd hanno votato contro, e cosi” il premier Matteo Renzi continuerà a essere un “burattino nella mani di qualche lobby che vuole allontanare la Russia dall’Europa”, mentre in realtà “il nemico non c’è”. Si è’ così persa la possibilità di dimostrare di avere “una politica estera autorevole e autonoma”, continua Valdegamberi, invece ora Renzi “si presenterà debole e con la voce timida”. Le sanzioni devono essere annullate al più presto, sostiene il consigliere, perché sono “ingiuste”, dato che il popolo della Crimea ha votato a un referendum scegliendo democraticamente il suo futuro, ma soprattutto perché danneggiano la nostra economia. “Poi ci si meraviglia della disaffezione della gente per l”Europa”, conclude Valdegamberi, “ma che Europa è se non è in grado di tutelare i suoi interessi e si fa del male penalizzando il proprio commercio?”. (Fat/ Dire)

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