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Longarone. Giovanni Follador confermato alla presidenza dalle 537 Pro loco del Veneto. La rete Unpli capace di attrarre 1,6 milioni di euro in cinque anni per progetti di valorizzazione culturale e turistica

Giovanni Follador
Giovanni Follador

Longarone, 26 giugno 2016 – Il mondo delle Pro Loco è più vivo che mai e ha fatto sentire forte oggi la sua voce da Longarone (BL). Negli ultimi cinque anni il Veneto ha visto nascere 21 nuove associazioni di volontari per la promozione territoriale e oggi in regione sono operative 537 associazioni per quasi 60 mila soci iscritti. Stamane questo straordinario mondo che rappresenta un valore aggiunto del Veneto, si è dato appuntamento per l’assemblea annuale. Un momento di partecipazione e democrazia che ha chiamato al voto i delegati regionali per eleggere il nuovo consiglio veneto ma anche i rappresentanti locali al consiglio e all’assemblea dell’Unpli nazionale, scegliendo tra oltre cento candidati. Un rinnovo nel segno della continuità, dal momento che l’assemblea ha confermato la sua fiducia al presidente uscente Giovanni Follador per il mandato 2016-2020.

“La crisi economica ha avuto tra i tanti effetti negativi un risvolto positivo: quello di aver messo le Pro Loco – ha ricordato proprio Giovanni Follador –  al centro delle attività di promozione e valorizzazione culturale e turistica. Negli ultimi anni le Pro Loco sono diventate partner strategico delle amministrazioni locali, dai singoli Comuni alla Regione del Veneto”. Basti dire che oggi sono ben 20 su 66 gli IAT, gli uffici turistici regionali gestiti da Pro Loco e proprio per adempiere alla nuova legge sul turismo ci sarà tempo fino al 30 giugno per iscriversi all’apposito albo delle Pro Loco. “La mancanza di risorse – ha proseguito Follador – ci ha inoltre spronati a cercare finanziamenti. È così che abbiamo istituito un ufficio per la progettazione, composto da giovani preparati, che ha predisposto diversi progetti attivando anche partnership territoriali importanti”. Una “cabina di regia” che ha consentito lo sviluppo di 44 progetti di valorizzazione del patrimonio turistico e culturale locale, raccogliendo un milione e 570mila euro di finanziamenti. Un impegno che si vuole ora consolidare aprendo sempre più il mondo delle Pro Loco all’innovazione anche sul fronte della comunicazione: è nato un nuovo portale web di Unpli Veneto (37mila i visitatori l’anno), una APP gratuita denominata #Fuori grazie alla quale tutti possono consultare l’elenco degli eventi e manifestazioni realizzati in tutto il Veneto, cui si aggiunge un importante apporto dei social media.

A rappresentare a Longarone la vicinanza della Regione del Veneto c’erano gli assessori Federico Caner e Gianpaolo Bottacin. Una collaborazione fondamentale quella intrapresa con la Regione e che ha visto nascere progetti come Gusto Veneto (35 eventi dedicati alle eccellenze agroalimentari della regione), Cucina la Crisi (55 appuntamenti per il recupero delle ricette tradizionali, diventati un ricettario presentato proprio oggi), Spettacoli di Mistero (il festival che raccoglie 135 appuntamenti dedicati a leggende e miti del Veneto). Da Belluno, Unpli e Regione hanno lanciato insieme il nuovo progetto turistico dedicato al percorso ippovia/mountainbike/trekking lungo l’intinerario europeo E7 che attraverserà da est a ovest l’area pedemontana, dal Garda a Belluno. Alle Pro Loco spetterà il ruolo del mantenimento degli itinerari e della gestione dei rapporti con le strutture ricettive lungo il percorso, ristoranti e alberghi.

Nel corso dell’assemblea è stato anche consegnato il Premio Pro Loco, andato a un volontario per provincia: Davide Praloran, Pro Loco Limana (BL), Giuliano Venturini, Consorzio Pro Loco Atesino (PD), Alberto Darù, Pro Loco Giacciano di Barcchella (RO), Pietro Luigi Dal Cin, Consorzio Pro Loco Coneglianese (TV), Ivano Orlandin, Pro Loco Cavarzera (VE), Albino Monauni, Consorzio Pro Loco Baldo Garda (VR), Mario Poier, Pro Loco Bolzano Vicentino (VI). Menzione Speciale a Valter Scapol, presidente della Pro Loco di Refrontolo colpita dalla tragedia del Molinetto: “A lui va il nostro riconoscimento e sincera gratitudine per essere stato da esempio di generosità e coraggio – ha detto il presidente – in un momento drammatico in cui i suoi valori, la sua lealtà, la sua dedizione si sono dimostrati unici e inimitabili. Non ha abbandonato i suoi volontari, ha sopportato silenzioso e forte le difficoltà”. A Scapol è stata consegnata l’opera del maestro forgiaitore Valentino Moro di Miane. Per le spese legali che la Pro Loco di Refrontolo sta affrontando è stato aperto un fondo che ha visto raccolti ad oggi 49 mila euro.

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