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Gli umarells scatenano il terremoto, la Gran Bretagna fuori dall’Unione europea

Giu 24th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

valorizzare_anziani-leggeraGli umarells hanno determinato l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, crollano le borse, piano d’emergenza anche alla Banca centrale europea, avanzano le richieste di altri stati per uscire dall’Ue.
Umarells? Ma chi sono costoro?
Sono qui, anche in mezzo a noi, sono gli ultrasessantenni pensionati, quelli che passeggiano nei parchi, controllano i cantieri edili, quelli che fanno fatica a stare in fila agli sportelli e si trovano al bar e ai centri commerciali per discutere di politica.
Ebbene il loro voto ha spiazzato tutti i sondaggi degli esperti, umiliato le grandi testate giornalistiche e gli autorevoli commentatori. In Italia, perfino il più inglese degli inglesi, l’italianissimo Beppe Severgnini, pupillo dell’anglofono Montanelli, ha clamorosamente fallito previsione ritenendo che non vi fossero problemi per la permanenza nell’Ue della Gran Bretagna.
Insomma, con un passaparola silenzioso ed invisibile ai social, la vecchia generazione inglese ha fatto una doccia fredda ai giovani, pe lo più aperti all’Europa.
«Votate Remain, così i nostri figli e nipoti avranno un futuro più brillante», aveva twittato il premier britannico David Cameron a sostegno della permanenza della Gran Bretagna nell’Ue. Tutto inutile. Gli umarells lo hanno bocciato.
E del resto, visti dalla sponda sud, gli inglesi erano europeisti più a parole che a fatti concreti. Entrando nell’Ue avevano conservato la sovranità monetaria della sterlina e tutti i capisaldi delle loro tradizioni, con le unità di misura imperiali, yard, piedi, pollici. Le auto sono rimaste con i comandi a destra e guida sulla corsia di sinistra. Insomma, non avevano modificato nulla, non si erano piegati all’Europa. Ora è tutto più chiaro.

(rdn)

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