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Ex Hotel San Marco. Andrea Zanoni (Pd): “Il Cansiglio è la casa dei Veneti, no alla vendita dei beni demaniali”. Giovedì prossimo convocato un consiglio regionale straordinario

Giu 24th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Andrea Zanoni - consigliere regionale Pd

Andrea Zanoni – consigliere regionale Pd

Per giovedì 30 giugno alle 14.30 è stato convocato un consiglio regionale straordinario perché la giunta regionale ritiri la delibera del 27 maggio scongiurando la vendita dell’ex hotel San Marco, adottando la modalità della concessione dell’immobile e preservando in questa maniera le caratteristiche storiche e naturalistiche dell’area del Cansiglio.

Il consiglio straordinario riguarderà la valorizzazione e tutela del territorio del Cansiglio, patrimonio di inestimabile ricchezza ambientale e paesaggistica, contemperando l’esigenza della sua conservazione con una gestione delle accoglienze turistiche che sia rispettosa delle caratteristiche dell’area, e il ritiro  della delibera  che sancisce la vendita dell’immobile “ex hotel San Marco”, adottando la modalità alternativa della concessione come già avviene per tutte le attività economiche dell’area.

“Già nel 2012”, spiega il consigliere PD Andrea Zanoni, primo firmatario della richiesta di consiglio straordinario (Sottoscritta da Partito Democratico, Lista Moretti, Veneto Civico, Area Tosi, M5S),

hotel san marco cansiglio“Con la mozione n. 102 presentata, tra gli altri, dagli allora capigruppo di PdL (Dario Bond) e Lega Nord (Federico Caner), la Giunta regionale è stata vincolata all’impegno di avviare la procedura per il riconoscimento della Foresta del Cansiglio quale Patrimonio culturale dell’Umanità. Per non compromettere l’integrità del territorio del Cansiglio, ora interamente appartenente al Demanio regionale, sarebbe dunque preferibile una concessione dell’area anziché una vendita della proprietà ad un privato. Il territorio del Cansiglio è un’area demaniale fin dal 923 d.C.: la sua foresta è stata da sempre protetta nonché fonte di materia prima per la costruzione di imbarcazioni e remi durante la Repubblica di Venezia, e possiamo quindi considerare l’area come casa di tutti i Veneti da proteggere e tutelare nella sua integrità e nella migliore maniera possibile evitando il via libera a deleteri spezzatini”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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