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Reperibilità psicologica. Servizio attivo fino all’11 settembre, grazie alla convenzione tra tra Dolomiti Emergency e l’Associazione Psicologi per i Popoli

Giu 22nd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Ha preso il via lo scorso 18 giugno e andrà avanti fino all’11 settembre il Servizio di reperibilità psicologica nei contesti di emergenza-urgenza, iniziativa resa possibile grazie alla rinnovata convenzione tra Dolomiti Emergency e l’Associazione psicologi per i popoli e portata avanti dalla stessa associazione insieme al Suem 118 di Pieve di Cadore e al Soccorso alpino.

A garantire il servizio di reperibilità sono 12 psicologi: a disposizione delle centrale del Suem 24 ore su 24, essi potranno fornire, a seconda delle esigenze, consulenza telefonica o sul posto dell’eventuale emergenza. Fanno riferimento alla centrale operativa Suem di Pieve di Cadore, struttura che fa da base per i soccorsi su tutto il territorio della Provincia di Belluno e sul territorio di competenza delle Stazioni Prealpi Trevigiane e Pedemontana del Grappa del Corpo Nazionale Soccorso Alpino II Delegazione Dolomiti Bellunesi.

Laura Menegus

Laura Menegus

«L’offerta di un primo soccorso psicologico che risponda ai bisogni emotivi, psichici e relazionali acuti delle persone coinvolte in un evento critico, costituisce una parte importante  dell’intervento di soccorso stesso, che integra quello sanitario, favorendo nelle persone coinvolte adeguate risposte di adattamento al contesto dell’emergenza» spiega Laura Menegus, presidente di Dolomiti Emergency. «È un servizio che dà un valore aggiunto importante al soccorso e come Dolomiti Emergency vogliamo favorirlo. Abbiamo poi deciso di dedicare questo servizio alla memoria di, Igor Scandolo, responsabile della manutenzione degli elicotteri di Inaer (la società che fornisce i mezzi pergli interveti del Suem 118 di Pieve di Cadore ndr), scomparso qualche anno fa».

A coordinare il gruppo di 12 psicologi è, come per il passato, la dottoressa Cristina Zaetta. «È il quarto anno che il servizio è attivo e di anno in anno c’è stato un incremento degli interventi (27 nell’estate del 2015 ndr), a testimonianza della buona integrazione che si è creata all’interno del sistema di emergenza» spiega Zaetta. «Proprio vista la buona esperienza dello scorso anno, anche per  tutta questa estate saremo sempre presenti in sala operativa».

 

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