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Abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni di Padrin

Giu 22nd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roberto Padrin, sindaco di Longarone

Roberto Padrin, sindaco di Longarone

90 sono stati i licenziamenti effettuati, nel corso di quest’anno, nel settore della pubblica istruzione perché i neoassunti in ruolo hanno prodotto una dichiarazione non vera, ovvero di non aver riportato condanne penali e/o di non essere destinatari di procedimenti che riguardassero l’applicazione di misure di sicurezza e di prevenzione, di decisioni civili e provvedimenti amministrativi iscritti nel Casellario Giudiziario ai sensi delle vigenti normative.

Di contro, nello stesso periodo, le dimissioni di politici rinviati a giudizio per falso in atto pubblico sono pari a zero.

Non fa eccezione Roberto Padrin, sindaco di Longarone nonché vice presidente della provincia, accusato e rinviato a giudizio per abuso di ufficio e falso in atto pubblico per aver ricoperto impropriamente il doppio incarico di sindaco e addetto stampa dell’ente Fiera di Longarone.

A fronte di tutto ciò, al di là delle voci isolate di Antonio Romanin e Celeste Levis, la politica locale tace e nessuno ritiene sollevare, quantomeno per ragioni di opportunità e correttezza istituzionale, la questione e chiedere a Padrin un giusto passo indietro e le conseguenti dimissioni dai suoi incarichi.

I Gruppi Consiliari M5S di Belluno, Feltre e Cadore chiedono che Padrin si dimetta al più presto dai delicati incarichi istituzionali che ricopre considerati gli addebiti avanzati dalla Procura della Repubblica bellunese e per i quali è in corso un processo.

 

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