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Ponte nelle Alpi, il Comune riciclone sotto la lente dell’opposizione. Perplessità sulla gestione della società partecipata Ponte Sevizi. Interessi passivi di 140mila euro nel 2014

Diana Broi
Diana Broi

progetto comune lara broi ponte nelle alpiProgetto Comune, la lista di opposiziopne in consiglio comunale di Ponte nelle Alpi, guidata da Diana Broi, ritorna all’attacco.
“Durante la campagna elettorale nel 2014 – ricorda Diana Broi –  avevamo evidenziato delle presunte anomalie sul bilancio della Ponte Servizi. A suo tempo, il direttore Stefano Triches ci aveva ripreso dicendo che era tutto in ordine.
In questi due anni all’opposizione, però, abbiamo approfondito tecnicamente l’argomento anche grazie all’aiuto dell’associazione Vivaio Dolomiti, la quale ci
ha permesso di confrontarci con aziende leader del settore sulle modalità di raccolta e costi.

Alcuni mesi fa – prosegue la capogruppo di Progetto Comune – quando si è costituita la società Valpe a Sedico, dai verbali del Bacino Priula abbiamo scoperto che emergeva lampante la difficoltà economica di Ponte nelle Alpi. Abbiamo così deciso di fare un accesso agli atti per avere la documentazione relativa alla gestione in-house della Ponte Servizi.
Dopo un’accurata analisi, la settimana scorsa abbiamo presentato all’attenzione del sindaco Paolo Vendramini un’interrogazione con risposta scritta chiedendo dei chiarimenti sulla questione.
In attesa della risposta, dai numeri analizzati, – prosegue Diana Broi –  è piuttosto palese che la società Ponte Servizi non si sia mai retta autonomamente e che il debito sia sempre stato ripianato dal comune. E si deduce chiaramente che la tariffa non bastava e non basta per la copertura del servizio, basti pensare che nel 2014 sono stati pagati 140.000 euro di soli interessi passivi.
Inoltre, proprio in questi giorni, abbiamo scoperto che tramite una delibera di giunta, l’incarico dato a Stefano Triches in Ponte Servizi è stato ridotto di un anno e scadrà a breve cioè a fine giugno 2016. Il sindaco ci ha garantito che si tratta solo di un cambio dovuto ai numerosi ruoli che il dott. Triches ricopre.

Ma la cosa che più ci lascia stupiti – sottolinea Diana Broi – è il nome dell’eventuale successore. Ossia l’ex revisore dei conti del comune il dottor Piero Casagrande che, se dovessero essere confermate le anomalie riscontrate dall’analisi fatta, dovrebbe rispondere del suo stesso operato!

Ebbene – commenta Broi – noi non siamo qui per fare i giudici, siamo qui a verificare e controllare quello che succede all’interno della partecipata Ponte Servizi. E non ci stancheremo mai di dire che questo è un dovere nei confronti dei pontalpini!

I cittadini di Ponte nelle Alpi, dunque, hanno indirettamente pagato molto di più un servizio che è sempre stato decantato come un’icona a livello nazionale. Cosa costa realmente il titolo “comune riciclone”?
Siamo qui per fare chiarezza, affinché i cittadini, dopo tutto l’impegno profuso in questi anni, non si trovino a dover ripianare di tasca propria l’ennesimo debito
creato da un sistema di raccolta che lascia più dubbi che certezze.
Inoltre, sappiamo dove finisce il rifiuto? Quanto di questo viene realmente riciclato?
Attendiamo le risposte dal sindaco, ma visto che si sta costituendo il consiglio di bacino per la gestione dei rifiuti in provincia, è bene fare luce e creare confronto, al
fine di evitare che altre realtà si trovino indebitate come noi, nonostante l’orgoglio di un cartello d’elogio attaccato alla facciata municipale.

Non vogliamo che succeda nuovamente quanto visto per la gestione dell’acqua in provincia!
Fare gli amministratori vuol dire saper amministrare. E’ finita l’epoca della politica del populismo per prendere il consenso! Qui si amministrano soldi pubblici – conclude Diana Broi – e i cittadini in questo momento storico molto difficile non possono permettersi di ripianare i debiti di una cattiva gestione pubblica”.

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