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Azienda Zero, Berti: “Stanno giocando con la sanità sulla pelle dei veneti”

Giu 21st, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità
Jacopo Berti - Movimento 5 Stelle

Jacopo Berti – Movimento 5 Stelle

L’Azienda zero, così come è concepita, è figlia di un inciucio di palazzo. Parole di Jacopo Berti, capogruppo M5S in consiglio regionale, che oggi in aula ha attaccato duramente il progetto di legge sulla sanità veneta.

“Il progetto di revisione della sanità veneta e la stessa azienda zero sono figli di inciuci di palazzo, e noi non possiamo accettarlo – attacca il capogruppo M5S – stanno giocando con la sanità e costruiscono le loro strategie di potere sulla pelle dei veneti. Nessuno di loro parla di liste d’attesa, di ticket sanitari e di tutte le necessità quotidiane dei cittadini. Non abbiamo sentito una sola parola sulla qualità del servizio che i veneti meritano, ma siamo qui proprio per combattere questo sistema vergognoso di fare politica sulle spalle della gente”.

“Vogliamo la massima trasparenza – prosegue Berti – vogliamo sapere come saranno spesi gli 8 miliardi di euro della nostra sanità. Non possiamo permettere che si giochi l’ennesima partita politica su un tema così importante. A loro stanno a cuore poltrone e potere, a noi importa solo la salute dei veneti”.

“Inoltre ribadisco la nostra netta contrarierà all’utilizzo del project financing – continua il capogruppo M5S – sono solo dei mostri mangiasoldi. Basta pensare all’ospedale dell’Angelo, costato più di un miliardo solo per ingrassare gli amici degli amici. Non possiamo permettere che si ripetano situazioni simili”.

“Vogliamo che questo denaro venga dato ai cittadini – conclude Berti – sotto forma di servizi sul territorio, sotto forma di una sanità uguale per tutti i veneti, con la riduzione dei tempi d’attesa e il miglioramento della qualità del servizio sanitario regionale. Siamo pronti a dare battaglia qui in consiglio perché questi diritti non vengano calpestati. Un anno fa avevamo detto alla Lega che quest’aula poteva diventare il loro Vietnam. Benvenuti a Saigon”.

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