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Elettrodotto. Comitati civici della Valbelluna: uniamo ciò che Terna ha separato!

Giu 19th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

traliccio 380 kvI Comitati civici della Valbelluna intervengono petr alcune precisazioni, in relazione agli articoli pubblicati nei giorni scorsi dalla stampa locale.

“Sono stati firmati dei protocolli d’intesa che non hanno nessun valore – recita la nota -, poiché se un amministratore si rende conto di poter migliorare le condizioni  sottoscritte ha il sacrosanto dovere di farlo per non arrecare danno ai propri cittadini.
Ciò premesso, riassumiamo i fatti. A favore del progetto rimangono solo la maggioranza di Ponte nelle Alpi e il Comune di Soverzene. Tutti gli altri Comuni hanno criticità tali da averli indotti a chiedere la revisione complessiva dell’intero intervento proposto da Terna.

La Regione chiede un progetto nuovo, come ha stabilito il consiglio regionale con voto unanime e risoluzione n. 72 del 2014 e ribadito con la delibera di giunta dell’anno scorso.E anche i Comuni di Belluno, Longarone, Limana chiedono un nuovo progetto.

Perché i comuni firmano e poi ritrattano?

Perché con la teoria del carciofo Terna li prende uno ad uno, mai in un contesto unico, quindi con una visione parziale non si ha mai un quadro veritiero. Così facendo Terna riesce a far litigare persone che vogliono la stessa cosa, vedi il recente botta e risposta sulla stampa fra Sergio Reolon e l’assessore regionale Roberto Marcato. Entrambi sono favorevoli a rifare il progetto. Senza entrare nel tecnico, sia che si tratti di una linea a 380kv o a 220kv, non ha importanza.

Questo progetto fa schifo e va rifatto!

Belluno merita un buon progetto come  fatto in Piemonte, Lombardia e dall’onorevole Bressa in Trentino Alto Adige, territorio molto simile al nostro e nel quale sono state tenute in considerazione le problematiche ambientali, migliorando con l’interramento la situazione esistente.
Lo chiediamo noi cittadini, lo chiede la maggioranza dei Comuni, lo chiede l’unione comunale del PD di Belluno, i Cinque stelle, Forza Italia, la Lega Nord, tutti con osservazioni puntuali.
Allora – prosegue la nota dei Comitati – uniamo le forze tralasciando le rivalità, eliminiamo il divide et impera messo in campo da Terna e dettiamo le linee guida e i criteri affinchè Terna predisponga un progetto degno di tale nome per il nostro territorio tutelato e patrimonio dell’umanità, il tutto con una nuova coscienza e con le nuove tecnologie sviluppate in questi ultimi anni. Con l’impegno generale in poco tempo si arriverebbe a sbloccare una situazione che altrimenti finirà nelle aule giudiziarie ancora per anni, con evidente danno per tutti.
Terna fa il suo, ora tutti insieme facciamo il nostro. Cosa aspettiamo?

Il tutto non può essere influenzato dalla posizione dell’onorevole Roger De Menech, solo perché costui non ha l’umiltà di tornare sui suoi passi. Lui – conclude la nota dei Comitati della Valbelluna – domani non esisterà più, ma la porcheria di quest’opera rimarrà per decenni”.

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