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Via libera all’orgia venatoria in Veneto. Andrea Zanoni: Tappeto rosso a bracconaggio, sterminio dei migratori, invasione degli Ambiti Territoriali di Caccia. A breve ricorso in Europa e al Governo

Venezia 17 Giugno 2016 – Il Consiglio Regionale ha approvato il PDL 138 contenente le disposizioni sul nomadismo in Veneto, ovvero gli articoli 57 e 58 opera del consigliere Berlato, che introducono il cacciatore nomade dei migratori che potrà spostarsi ovunque ed entrare negli Ambiti territoriali di caccia senza chiedere il permesso.

Hanno votato a favore degli articoli 57 e 58: Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia, Indipendenza Veneto, Fratelli d’Italia Veneto Civico.

Contrari PD, M5S, Lista Moretti

Andrea Zanoni, consigliere regionale Pd
Andrea Zanoni, consigliere regionale Pd

Andrea Zanoni consigliere PD ha commentato così il risultato della votazione: “Nell’approvazione di questa norma abbiamo assistito al mercato delle vacche dove hanno prevalso i ricatti, le ripicche e i capricci, sugli interessi generali di tutela dell’ambiente, della fauna selvatica e dell’attività venatoria rispettosa delle leggi. In un sol colpo sono stati calpestati i principi di protezione della fauna selvatica contenuti nelle norme statali ed europee e il principio di autodeterminazione degli Ambiti Territoriali di Caccia. Sono stati ignorati gli appelli di contrarietà alla norma arrivati trasversalmente dal mondo venatorio che vuole il rispetto della legge, dagli agricoltori e dal mondo ambientalista ed animalista. L’aggravante sta nel fatto che si è evitato di fare le audizioni di questi mondi con il trucco degli emendamenti anziché presentare un progetto di legge in commissione. Ora assisteremo a situazioni paradossali dove tutti potranno andare dovunque con il rischio di massacri di migratori, bracconaggio dilagante, incidenti e problemi di sicurezza, danni all’agricoltura e concentrazioni di centinaia di cacciatori in un unico posto, in pratica un’orgia veneta della caccia”.

Tra le norme approvate ci sono anche altre modifiche della legge sulla caccia, la L.R.50/93, come: la riduzione della percentuale del territorio regionale protetto dal 21 al 20 per cento (migliaia di ettari che da protetti, come le oasi, verranno aperti alle doppiette), la caccia tutto l’anno nei campi addestramento cani, la caccia tutto l’anno al Cormorano (specie protetta dall’UE) anche nelle aree protette e con mezzi non consentiti dalla legge, tutte modifiche per le quali Zanoni ha votato contro.

Zanoni ha infine dichiarato: “A causa delle gravi illegittimità presenti nel PDL 138 approvato dal Consiglio regionale oggi sul nomadismo venatorio, la caccia tutto l’anno e la caccia al Cormorano, provvederò a segnalare questa norma ai competenti uffici della Commissione Europea perche’ la rinvii alla Corte di Giustizia e al Governo affinché chieda l’impugnazione alla Corte Costituzionale.”

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