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Mario Pozza, presidente Camera di Commercio Treviso Belluno: L’occhialeria spinge l’export bellunese al +12% rispetto al 2014. Il Premio Regionale Sviluppo Economico Veneto al ristorante Tivoli di Cortina

Giu 17th, 2016 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina
Mario Pozza

Mario Pozza

“In occasione della presentazione dei dati del Rapporto Unioncamere 2016, la situazione del Veneto, desidero ringraziare gli uffici studi del sistema camerale che monitorano costantemente l’economia del Veneto e le economie singole delle province”.

Lo dichiara oggi il presidente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Mario Pozza.

“Grazie ai dati statistici – prosegue Pozza –  riusciamo a tracciare scelte amministrative e politiche più consapevoli. In virtù di questo, leggendo i dati, sappiamo bene che nel 2015 la dinamica delle esportazioni è stata positiva. A Belluno, grazie all’occhialeria che rappresenta il 75% dei flussi, la crescita export è stata prossima al 12% sul 2014. A Treviso, che è settima provincia in Italia per valore delle esportazioni (quasi 12 miliardi di euro) e nona per saldo commerciale (5,4 miliardi), la crescita è stata del 5%. Ma con variazioni positive a due cifre verso due economie avanzate come Stati Uniti e Regno Unito.

Il punto è che i dati relativi al I trimestre 2016 ci destano non poche preoccupazioni. La variazione tendenziale annua, per Treviso, si porta sulla stazionarietà (+0,5%). Belluno frena al +4,8% (che resta comunque ampiamente sopra la media nazionale). Nelle esportazioni italiane compare perfino il segno negativo: -0,4% rispetto al I trimestre 2015.
Certamente, dobbiamo leggere con cautela questi dati, perché si riferiscono ai soli primi tre mesi del 2016. Un bilancio su una porzione d’anno così limitata può essere soggetto ad alcune distorsioni statistiche. Però i tendenziali sono chiari, si sono letteralmente sgonfiati rispetto a quelli di un anno fa, e dunque ci preoccupano molto. Sono dati che confermano quanto il rallentamento dell’economia mondiale incominci a farsi sentire anche nei nostri territori. Ci salva, per fortuna, la varietà delle nostre specializzazioni produttive. Vediamo infatti che non solo l’occhialeria bellunese, ma anche il mobile trevigiano sono settori che continuano ad andare bene, sul fronte delle vendite all’estero. Il mobile in particolar modo conosce un recupero dell’export del +9,1% rispetto alla situazione di un anno fa. Molto più in sofferenza l’industria dei beni strumentali, più legata al ciclo degli investimenti, e dunque più esposta alle minori aspettative di crescita a livello globale. Così, l’export trevigiano di macchinari frena del -9,1%, sempre rispetto a quanto rilevato nei primi tre mesi del 2015.
Quali considerazioni si possono fare?
E’ chiaro – sottolinea il presidente Mario Pozza –  che, nel momento in cui gli scenari internazionali si fanno così complessi, nel momento in cui gli analisti evocano sempre più questo scenario di “stagnazione secolare”, dobbiamo migliorare in modo radicale la nostra capacità di cogliere le opportunità dove ci sono. Perché dai dati vediamo anche questo: Russia, Brasile certo sono in recessione, ma la Cina, pur rallentando, continua tuttavia a crescere, ed entrano in espansione anche altre economie, come quella messicana.
Il punto vero è che i nostri sforzi di proiezione all’estero devono farsi più sistematici: ora più che mai. Non possiamo più permetterci di andare in ordine sparso. Le politiche di promozione internazionale delle filiere venete devono essere definite in modo coordinato. Dobbiamo fare davvero squadra. Serve peraltro accompagnare le nostre imprese a forme di internazionalizzazione più evolute, anche lavorando sulla crescita manageriale interna. L’export, per la nostra regione, non è più un fatto automatico. Bisogna metterci a rafforzare tutte le condizioni a supporto, interne ed esterne alle aziende.
In questo scenario economico desidero far pervenire ancor di più le mie più sentite felicitazioni per la capacità di fare impresa al Gruppo SME s.p.a  per Treviso e al ristorante Tivoli per Belluno. Aziende che oggi sono state premiate in occasione del Premio Regionale per lo Sviluppo Economico del Veneto.
Due ambiti diversi di essere impresa che esprimono l’ eterogeneità dell’economia del Veneto. Complimenti e buon lavoro”!
Ecco la motivazione ufficiale della premiazione delle due aziende. Premio Regionale Sviluppo Economico Veneto

Pozza pres CCIIAA TV BL premia_Ristorante_Tivoli_Cortina_DAmpezzoRISTORANTE TIVOLI S.n.c. di PREST GRAZIANO & C. – Cortina d’Ampezzo (BL)

Rilevata l’attività nel 2002 assieme al socio Albino Peruz, i coniugi Graziano e Maridilia Prest due anni più tardi diventano gli unici titolari del Ristorante Tivoli di Cortina d’Ampezzo.

Forte di un’esperienza pluriennale maturata al Ristorante Dolada di Plois D’Alpago sotto la guida dei maestri Enzo e Rossana De Pra, nonché del ruolo di chef dello staff di cucina del Ristorante Malga Panna di Moena con il conseguimento della Stella Michelin nel 1993, Graziano Prest da sempre punta su altissimi standard di qualità e servizio per soddisfare le esigenze di una prestigiosa ed esigente clientela.

Affinate le capacità gestionali e manageriali nei due anni e mezzo da Executive Chef al Monaco e Grand Canal di Venezia, Prest da 14 stagioni mantiene il Tivoli ai vertici della ristorazione italiana, come certificato dall’annuale Stella Michelin. Con un fatturato di 640 mila euro nel 2015 e personale passato da 6 a 12 dipendenti, il ristorante, dotatosi di una cantina con circa 800 etichette, ha operato ingenti investimenti in innovative attrezzature necessarie a sviluppare nuove metodologie dei processi produttivi.

Convinto sostenitore dei prodotti tipici del territorio bellunese abbinati a pesce fresco proveniente dai mercati di Venezia e Chioggia, da tre anni Graziano Prest partecipa all’Italian Cuisine World Summit di Dubai, nel 2014 ha vinto il trofeo Tagliapietra dedicato ai piatti innovativi a base di stoccafisso e baccalà e dal 2015 fa parte dell’Associazione Charming Italian Chef.

SME S.p.a. – Cessalto (TV)

SME Spa con sede a Cessalto, nel trevigiano, è un’azienda del Gruppo SME, nato nel 1967 e che affonda le proprie radici nel territorio delle province di Venezia e Treviso. Leader nel settore del commercio al dettaglio, il Gruppo SME è presente in Veneto e Friuli Venezia Giulia ed è specializzato nella vendita di elettrodomestici, mobili, casalinghi e prodotti per il tempo libero.

Nelle nove ampie superfici di vendita (Susegana, Marghera, Marcon, San Donà di Piave, Portogruaro, Pordenone, Martignacco, Gradisca d’Isonzo, Trieste) trovano spazio oltre 200mila articoli e, negli ultimi vent’anni, l’azienda ha vissuto uno sviluppo esponenziale affermandosi con una propria formula ed una propria identità. Il fatturato è così passato dai 140 milioni del 1997 ai 331 milioni del 2015, con un incremento del +235%, mentre il personale dipendente, di cui il 98% assunto a tempo indeterminato, è salito da 350 a 900 persone.

Con un continuo presidio del mercato, la tradizionale vendita al dettaglio è stata affiancata da un’innovativa attività di e-commerce che ha esteso i confini del Gruppo dal Nord Est all’intera penisola. Il Gruppo SME, che fa riferimento alla famiglia Sartorello di Ceggia nel veneziano, si caratterizza come un’impresa capace di soddisfare l’intera filiera del commercio, dall’assistenza alla vendita alle consegne a domicilio e alla risoluzione di eventuali problematiche.

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