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La truffa arriva via mail con mittente Procura della Repubblica

Giu 6th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

truffa banda bassottiPer dare maggior autorevolezza alla truffa ed intimorire il destinatario, l’ultima invenzione è quella delle mail avente per mittente “apparente” Procura della Repubblica. In realtà la provenienza è da una mail anononima sales

Nel testo del messaggio c’è poi un link dove si invita a cliccare. Ovviamente nessuna Procura d’Italia ha nulla a che fare con tutto ciò. E la mail va cestinata senza cliccare il link.

Ecco il testo della mail truffaldina:

 

Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale ordinario
Inviata per la presentazione
di persona sottoposta ad indagini
-art. 375 c.p.p.-
La presente per comunicarLe che il Suo patrimonio immobiliare, così come il Suo conto corrente bancario, verranno posti in arresto con l’accusa di mancato pagamento delle imposte e concorso in riciclaggio di denaro, ad effetto della causa
1111477
L’arresto entra in vigore dal 6.06.16
Lei potrà prendere visione della causa 1111477 cliccando sul link
In questo documento Lei ha la possibilità di trovare informazioni su come ricorrere in appello, il nominativo del giudice inquirente per la causa che La riguarda, la data e il luogo del dibattimento.
Nel caso in cui Lei non si presentasse al dibattimento, lo stesso avrà luogo anche in Sua assenza.
In caso di sentenza di condanna, Le verrà confiscata ogni proprietà e rischia una condanna fino a 15 anni di reclusione.
Data Protection e Privacy
In secondo luogo, proprio l’analisi delle centinaia di esempi selezionati dalle Autorità di protezione dati – spesso particolarmente “scottanti” o controversi – consente di tracciare una strada interpretativa equilibrata che garantisca i diritti delle persone. Così, partendo dagli elementi costitutivi della definizione di dato personale contenuta nella direttiva, “qualsiasi informazione” significa, ad esempio, che le istruzioni impartite dal cliente alla propria banca e registrate su nastro sono un dato personale, ma lo sono anche le immagini filmate da un impianto di videosorveglianza nella misura in cui i singoli individui siano riconoscibili. Un dato biometrico (l’impronta digitale) è un dato personale perché identifica una persona, ma i campioni di tessuto (o il dito) dai quali si estraggono i dati biometrici non sono dati personali di per sé – tuttavia, le operazioni effettuate per estrarre tali informazioni biometriche configurano un trattamento di dati personali (e in realtà sono state previste norme apposite per tali trattamenti).
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